Prima di spiegare che cosa significa che l’universo è mentale, che l’universo è un sogno, dobbiamo parlare del materialismo, il paradigma che viene comunemente accettato dalla maggior parte delle persone per descrivere l’universo. Il passaggio dal materialismo all’universo mentale è un cambio di paradigma equivalente al passaggio dal geocentrismo all’eliocentrismo e, come ben sai, la rivoluzione copernicana non è stata accettata facilmente dalla società dell’epoca. Perciò, fa attenzione a rifiutare, a priori, quello che dirò, soltanto perché ti identifichi con il paradigma materialista. Molto spesso siamo bravissimi a riconoscere il funzionamento dell’ego negli altri, ma non siamo in grado di mettere in atto la stessa analisi scrupolosa quando entra in gioco la nostra identità e la nostra visione del mondo. Quando affermo che l’universo è mentale e che la realtà è un sogno, non sto cercando di venderti un’ideologia, puoi fare esperienza di tutto ciò che leggerai in maniera diretta.

La metafisica del materialismo

L’idea principale del materialismo, come ci indica la parola, è che la realtà è interamente materiale, non c’è niente nella realtà che non sia costituito da materia. Il materialismo afferma che la mente si trovi nel cervello, che la consapevolezza nasca dalla materia e che non sia fondamentale alla realtà. Secondo il materialismo, la consapevolezza è un fenomeno che può essere spiegato grazie all’interazione di particolari particelle materiali, che interagendo fra di loro, all’interno del cervello, danno vita alla consapevolezza stessa. Ciò che afferma il materialismo è che i pensieri, le emozioni, l’immaginazione, ciò che vuol dire essere te stesso, è soltanto il risultato del movimento di neuroni nel tuo cervello, i quali sono costituiti da materia.

Per un materialista l’esperienza della consapevolezza interiore è soltanto lo svolgersi di processi elettrochimici, che accadono all’interno del cervello. Il problema principale del materialismo e della scienza in generale è che non potrà mai spiegare come la consapevolezza sia in grado di nascere dalla materia, che è di per sé inerte. In questo articolo cercherò di spiegarti che accade esattamente l’opposto, ovvero la consapevolezza è la base di partenza della realtà e non viceversa. La realtà non è materiale, la realtà è Consapevolezza.

Le conseguenze del materialismo

L’assurdità del materialismo è che chi lo sostiene afferma la non esistenza della consapevolezza, attraverso la sua consapevolezza. Un materialista è consapevolezza che non crede in se stessa o come dice Schopenhauer “Il materialismo è la filosofia del soggetto che ha dimenticato se stesso nei suoi ragionamenti, nei suoi calcoli.” L’aspetto forse peggiore del materialismo è che afferma che è impossibile percepire la realtà in maniera diretta. Infatti, secondo il materialismo, il mondo che percepiamo è soltanto una copia, che accade nel nostro cervello, della realtà di per sé e quindi siamo impossibilitati a conoscere la verità in maniera diretta. E questa idea è l’esatto opposto di ciò che tutti i mistici, nel corso delle epoche, hanno cercato di farci comprendere: possiamo conoscere la Verità in maniera diretta. Il noumeno è sempre presente davanti ai nostri occhi o come direbbe un maestro Zen “Mu!”, questa è la Realtà, non c’è niente che ci impedisce di percepire la Realtà in maniera diretta.

La ragione per cui crediamo nella filosofia del materialismo è che sin dalla nascita ci viene offerta come verità assoluta e tutti i più grandi scienziati del mondo credono che la realtà sia prettamente materiale. Il problema è che gli scienziati sono persone come noi, sono persone che possono commettere degli errori. Su questo argomento ti consiglio di fare delle ricerche, individuando tutte le credenze che la scienza aveva in passato e che, nel tempo, si sono rivelate sbagliate, ti assicuro che se vorrai, potrai scriverci un libro.

Il materialismo, anche se non ce ne rendiamo conto, influenza i nostri valori, influenza il modo in cui viviamo la nostra vita, probabilmente è proprio dal materialismo che nasce l’ossessione della cultura occidentale con il voler raggiungere il successo a tutti i costi e con il voler ottenere il maggior numero possibile di oggetti materiali. Infatti, se crediamo che la realtà sia prettamente materiale, è ovvio che il significato della vita diventa accumulare cose, accumulare oggetti, raggiungere il successo. Il materialismo influenza anche il nostro rapporto con la morte, perché se crediamo che la consapevolezza è costituita dalla materia, crediamo anche che quando questo corpo morirà, si spegnerà la luce e come cercherò di spiegarti per il resto del video non è così.

Che cosa significa che la vita è un sogno?

Quando affermo che la realtà è un sogno, sto affermando che la realtà è Mentale. La realtà è costituita da una singola consapevolezza cosmica, che si divide in menti separate per fare esperienza di se stessa. L’universo è una mente infinita, intelligente e consapevole, che è l’ultima cosa che uno scienziato o una persona razionale vorrebbe ammettere. Basta rifletterci un po’ per capire che questa è la realtà dei fatti: tu ti trovi nella realtà, ti trovi nell’universo, sei intelligente, sei consapevole, di conseguenza l’universo stesso è in grado di manifestare intelligenza e di essere consapevole.

Pensiamo che noi siamo una parte separata dell’universo, che non abbiamo nulla a che fare con la realtà, ma eccoci qui. Ci troviamo all’interno dell’universo e affermiamo che l’universo non è intelligente, non è consapevole, ma la mia domanda è “Tu sei intelligente? Tu sei consapevole?” È ovvio che sei all’interno dell’universo, è ovvio che sei all’interno della realtà e perciò questa intelligenza, questa consapevolezza, è una caratteristica intrinseca dell’universo di per sé. La mente universale all’interno di cui ci troviamo è consapevole di qualunque cosa, ma dal nostro limitato punto di vista, non possiamo esserlo. Le leggi della natura, che sembrano essere così stabili, non sono altro che le modalità attraverso cui la mente universale pensa o immagina.

Alcuni esempi per comprendere l’aspetto mentale dell’universo

Prova a visualizzare uno specchio infinito in grado di piegarsi su se stesso e in grado di riflettere la sua propria luce. È questa l’essenza del mondo, l’essenza della realtà è la Mente che si piega su se stessa e che percepisce se stessa. Oppure, prova a visualizzare un oceano infinito il cui movimento dà vita a delle onde che sono in grado di percepire il resto dell’oceano stesso, che sono in grado di riflettere sul resto dell’oceano di cui fanno parte.

Un altro esempio per aiutarti a capire che cosa sia questa Mente infinita è immaginarla come se fosse il Pokemon Ditto. Se sei degli anni novanta come me, dovresti ricordarti che Ditto è un Pokemon molto speciale, Ditto era un Pokemon in grado di assumere la forma di qualunque altro Pokemon. Ora immagina la mente infinita come se fosse un Ditto intelligente, consapevole e che si espande in qualunque direzione e che sia soprattutto in grado di piegarsi su se stesso e dare vita a un’infinità di forme capaci di percepire se stesso. In un certo senso, possiamo dire che la realtà è un Ditto infinito, non te lo saresti mai aspettato eh?

La metafisica dell’idealismo

Tu ed io siamo esempi viventi della capacità della Mente cosmica di creare attraverso se stessa, dei punti di vista apparentemente separati da se stessa, in grado di chiedersi “Che cosa sono io? Che cos’è la Realtà”. Se l’universo è una Mente infinita e ognuno di noi è un punto di vista apparentemente separato da questa Mente infinita, ne deriva che il nostro cervello è all’interno della Mente e non viceversa.

Il tuo corpo e il tuo cervello sono all’interno della consapevolezza cosmica allo stesso modo in cui, in un tuo sogno, il protagonista del tuo sogno è all’interno della tua mente. La consapevolezza non nasce dal corpo. Sono il cervello e il corpo che sono all’interno della consapevolezza universale, che sono all’interno della tua Mente. La funzione del cervello e del corpo è permettere alla Mente infinita di assumere un punto di vista limitato; il cervello non è altro che un modo in cui la mente infinita limita se stessa.

La cristallizzazione della consapevolezza infinita, in un punto di vista separato, può essere paragonata alla comparsa di un mulinello nel corso di un fiume. Non c’è niente se non acqua che costituisce il mulinello; non c’è niente se non consapevolezza che costituisce il corpo e il cervello. In questo senso, è assurdo dire che un mulinello generi l’acqua presente nel fiume stesso.

Mi potresti dire “Quando il cervello viene influenzato dall’esterno, cambia anche la realtà soggettiva, perciò la realtà soggettiva deriva dal cervello.” Tuttavia non è così, perché se abbiamo detto che il cervello non è altro che una sorta di ricettore della Mente cosmica, è ovvio che quando andiamo a influenzare il cervello, la percezione soggettiva cambia di conseguenza. In altre parole, il cervello che è consapevolezza viene influenzato da altra consapevolezza, che sia un neurochirurgo, che sia dell’alchool, che sia del cibo, quando la consapevolezza interagisce con se stessa, la percezione soggettiva della realtà cambia. Accade esattamente la stessa cosa quando intrattieni dei pensieri positivi o negativi: i tuoi pensieri danno vita a determinate emozioni. La realtà non è altro che pensieri che interagiscono con la tua stessa consapevolezza.  

Quando il cervello riduce la sua attività, ovvero la mente soggettiva cristallizzata tende a ritornare nella consapevolezza cosmica, avvengono esperienze transpersonali. Per esempio, le esperienze mistiche possono essere causate da varie tecniche di meditazione e respirazione, da situazione di premorte o dall’uso di sostanze psichedeliche. Normalmente pensiamo che sostanze del genere aumentino l’attività del cervello, ma in realtà tendono a diminuirla e ciò è in accordo con l’ipotesi che il cervello serva per cristallizzare la coscienza cosmica in un punto di vista limitato.

La realtà è un sogno condiviso, in cui tutti i protagonisti si dimenticano di fare parte della stessa Mente. Ognuno di noi è una sorta di dissociazione della personalità della Mente universale. È curioso che le persone che soffrono di disturbi dissociativi dell’identità sono in grado di sognare dei sogni in cui le diverse personalità sognano lo stesso sogno in diversi momenti. Ogni personalità, di una persona che soffre di disturbo dissociativo dell’identità, sogna di essere quella personalità nello stesso sogno della stessa persona che sta sognando. È abbastanza incredibile questa cosa non pensi?

Allo stesso modo, quando sogni di notte, anche se percepisci la realtà da un punto di vista soggettivo, sei ogni protagonista che incontri all’interno del tuo sogno e sei anche lo scenario del tuo sogno. Infatti, sia i protagonisti che lo scenario sono creati dalla tua mente, dalla tua consapevolezza, ed è esattamente ciò che avviene all’interno della Mente universale.

La ragione per cui non percepiamo la realtà come se fosse un sogno è che con il tempo abbiamo imparato a dare tutto per scontato. Un cavallo è una creatura fantastica tanto quanto un unicorno alato. Se fossimo in un sogno in cui esistono soltanto unicorni e non cavalli, percepiremmo gli unicorni come creature normali e i cavalli come creature fantastiche. Dipende tutto dal tuo punto di vista. Percepiamo il normale come normale e non come fantastico soltanto perché ci siamo abituati. La realtà non sembra un sogno perché è costante nei suoi comportamenti.

Le conseguenze dell’idealismo

È ovvio che tutto quello che ti ho detto ha delle importanti conseguenze, per il resto dell’articolo cercherò di spiegarti quali siano queste conseguenze:

L’universo è l’attualizzazione di Dio

L’universo non è altro che l’espressione di Dio, che l’attualizzazione di Dio, in tute le sue potenzialità. Tutto ciò che esiste è il movimento del vuoto, il movimento della Mente di Dio o, per dirla in un’altra maniera, ciò che sei realmente è infinito in movimento. La Mente cosmica vive e conosce se stessa attraverso di te e attraverso ogni singola altra creatura che possa esistere nell’infinità dello spazio. L’universo è una Mente infinita e qualunque cosa tu possa percepire incluso il tuo corpo è l’immaginazione di questa Mente infinita. In poche parole, sei l’universo che crede di essere una persona. Il processo che chiamiamo evoluzione non è altro che il processo attraverso cui la mente cosmica arriva a una maggiore comprensione di se stessa. Ovvero, la mente cosmica si perde per poi ritrovare se stessa, semplicemente perché non ha nient’altro da fare, oltre a giocare a nascondino con se stessa.    

Dio è unità perfetta

Dio è ogni singolo punto di vista possibile, ogni singolo evento possibile, che accade contemporaneamente; Dio è unità perfetta. L’unione è amore assoluto, amore senza confini, amore che non ha inizio e non ha fine. Prova a immaginare ogni singolo evento possibile che accade allo stesso momento, che cosa sarebbe questa entità? Sarebbe assolutamente Niente e il Niente è Amore Assoluto, perché il Niente ama completamente se stesso e permette a qualunque cosa di esistere. Il Niente accetta completamente se stesso e dà vita all’infinità di se stesso.

Il momento presente, il momento che viviamo in ogni singolo istante della nostra vita, non è altro che una parte infinitesimale dell’infinito che è Dio. Dio accade in ogni momento della nostra vita, anche se dal nostro punto di vista possiamo percepirne soltanto una parte infinitesimale, in quanto Dio è l’unione di tutti gli infiniti punti di vista e noi ne viviamo una parte limitata in ogni istante. Il momento presente non è altro che l’Eternità.

La realtà è una scuola per imparare ad amare

Dalle mie esperienze della coscienza unitaria ho avuto l’impressione che ci separiamo dalla coscienza unitaria per poter fare un’esperienza soggettiva dell’infinito, ma soprattutto ho avuto l’impressione che ci separiamo dalla coscienza unitaria perché non siamo in grado di amare allo stesso modo in cui è in grado di amare Dio.

Per ritornare nell’Assoluto, dobbiamo essere in grado di amare così incondizionatamente da poter amare ogni singolo evento possibile, ogni singola sfaccettatura di Dio ed è molto difficile amare ogni singolo aspetto della realtà, come puoi ben immaginare. Dio è qualunque evento possibile, anche eventi che dal tuo punto di vista soggettivo è imponderabile amare, perciò, in un certo senso, la realtà è una scuola per imparare ad amare come Dio è in grado di amare se stesso.

I fenomeni paranormali possono fare parte della realtà

La consapevolezza infinita viene cristallizzata attraverso il nostro cervello. Quando questa consapevolezza si espande, mettiamo a fuoco ciò che nella realtà quotidiana non percepiamo. Se la realtà è una Mente, la consapevolezza cosmica può immaginare infinite tipologie di sogni. I fenomeni che chiamiamo paranormali non sono altro che diverse tipologie di sogni che la consapevolezza è in grado di sognare. La scienza nonostante abbia delle prove indiscutibili che questi fenomeni accadono davvero, si rifiuta di riconoscerne la validità, perché vanno contro il paradigma materialista. La scienza conduce degli esperimenti su questi fenomeni paranormali, i risultati indicano l’esistenza di fenomeni paranormali, ma la scienza dice “Ci deve essere qualcosa di sbagliato nel modo in cui effettuiamo gli esperimenti, i risultati non possono essere questi.”

Il giudizio è giudizio di te stesso

Se tutto ciò che esiste è Mente e tutto ciò che percepisci è Mente, nella tua vita non fai altro che interagire con te stesso. Ne deriva che quando giudichi qualcosa, in realtà, stai giudicando te stesso, è come se ti stessi arrabbiando con te stesso davanti a uno specchio, con il tuo riflesso. Gli aspetti della realtà che rifiuti sono proprio gli aspetti della realtà che ancora non hai imparato ad amare. Quindi, se mi dovessi scrivere nei commenti “Sei un coglione!”, sappi che ti stai dando del coglione da solo. D’ora in poi, ti invito a prestare attenzione a questo meccanismo di giudizio, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo in questo momento.

La consapevolezza non può essere dimostrata

Tu sei consapevolezza, la consapevolezza è ciò che sei, se comprendi che la consapevolezza è ciò di cui la consapevolezza è cosciente, sai tutto ciò che c’è da sapere sulla metafisica della realtà. Il problema nell’indicare cosa sia la consapevolezza è che non può essere indicata: anche colui che indica è consapevolezza. La consapevolezza non può mai essere conosciuta come un oggetto perché è il Soggetto che fa esperienza di qualunque cosa. Immagina di essere il protagonista di un sogno che diventa cosciente di essere in un sogno, come può questo protagonista indicare agli altri abitanti dello stesso sogno di essere in un sogno, se anche esso è contenuto in un sogno? Nessuno può dirti che cosa sia la consapevolezza, spetta a te vedere in maniera diretta. L’unico modo in cui puoi conoscere la consapevolezza è diventando consapevolezza, perché la consapevolezza è ciò che sei. In altre parole, l’unico modo in cui puoi fare esperienza dell’Essere è diventando l’Essere.

La realtà è un miracolo

La realtà è l’Essere e non esiste una spiegazione meccanicistica dell’Essere, l’Essere semplicemente È. Una persona che sostiene il paradigma materialista odia ammettere che l’Essere non ha una causa perché servirebbe ammettere che la realtà è un miracolo. Non c’è niente oltre l’Essere, l’Essere si basa su se stesso, l’Essere non ha bisogno di una base su cui poggiare. La realtà è come un sogno, dov’è che occorre un sogno? Esattamente da nessuna parte. Il messaggio principale dell’esperienza psichedelica è che la realtà è mentale, pura immaginazione, pura Mente. Di conseguenza, non esiste nessuna differenza fra reale e immaginario.

La morte non può essere

La morte non è altro che un concetto, che ha luogo soltanto all’interno della tua consapevolezza. La morte non è altro che la dissoluzione del tuo punto di vista limitato, che lo sciogliersi della cristallizzazione della tua consapevolezza, che porta al ritorno nella Mente universale. La morte fisica non comprende la fine della tua consapevolezza; la tua consapevolezza è ciò su cui si basa la realtà, è ciò che è eterno. Dopo la morte ritornerai nell’Uno e probabilmente ricomincerai a fare un altro sogno semplicemente perché la consapevolezza non può fare altro che sognare. La consapevolezza, per definizione, non può fare altro che essere consapevole. Questa cosa che chiamiamo vita non avrà mai fine, nel senso che il tuo “Io sono” non farà altro che sognare infiniti sogni per il resto dell’eternità.

Io sono

Chiedersi perché la consapevolezza esiste, perché la realtà esiste, perché tu esisti, è come chiedersi “Perché l’acqua è bagnata?” L’acqua non può fare altro che essere bagnata e la consapevolezza non può fare altro che essere consapevole. Quando affermo che io e te siamo la stessa cosa, sto affermando che il mio “Io sono” è identico al tuo “Io sono”, ovvero che facciamo parte della stessa Mente. Siamo due punti di vista diversi attraverso cui la Mente Universale interagisce con se stessa. A questo punto, dovrebbe essere chiaro che non solo hai appena finito di leggere questo articolo, ma lo hai anche appena finito di scrivere.

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