Rupert Spira è uno dei più noti esponenti della non-dualità contemporanea. Nel video che ho allegato, Rupert è intervistato da Curt Jaimungal, il conduttore di un podcast a proposito della realizzazione di una teoria del tutto, che integri scienza, filosofia e spiritualità. Ho trovato l’intervista estremamente interessante, di seguito trovi i passaggi che mi hanno colpito di più. Ti consiglio di vederla per intero, ne vale davvero la pena.

  • Nell’ignoranza, io sono qualcosa; nella comprensione, io sono nulla; nell’amore, io sono tutto.
  • L’Amore metafisico sorge dal riconoscimento che il tuo Essere è lo stesso Essere che costituisce l’intero universo.
  • La nostra consapevolezza limitata è una localizzazione dell’unica Consapevolezza illimitata.  
  • Se la nostra mente individuale è davvero una localizzazione della Consapevolezza illimitata, possiamo aspettarci che essa abbia almeno alcune delle caratteristiche della Consapevolezza illimitata.
  • Analizziamo ciò che accade quando sogniamo: la nostra mente immagina il mondo onirico all’interno di sé stessa, ma per poter interagire con la sua immaginazione, deve materializzare sé stessa all’interno del mondo onirico, come un apparente soggetto separato, che fa esperienza del sogno, dalla cui prospettiva può interagire con la sua stessa creazione. Dal punto di vista del soggetto che viene sognato, il mondo onirico sembra esistere fuori di esso ed essere costituito da qualcosa di diverso dalla sua mente, ovvero materia. Quando ti svegli dopo aver sognato, comprendi che il mondo onirico non era costituito da una molteplicità di oggetti materiali, piuttosto era, in realtà, l’attività totale della tua stessa mente. Il mondo onirico non è altro che il modo in cui l’attività della tua mente appare da un punto di vista localizzato. Prova a prendere in considerazione la possibilità che il tuo stato di veglia non è altro che il sogno della Mente Universale e che ognuno di noi, come persone individuali, siamo prospettive localizzate della Consapevolezza infinita, dalla cui prospettiva essa può interagire con la sua stessa creazione.
  • L’universo è il movimento dello Spirito, l’attività della singola Consapevolezza.
  • Quando sogna, la tua mente dimentica di stare creando il mondo onirico, si immerge all’interno della sua stessa creazione, cade nella trappola di credere che il mondo onirico che percepisce le abbia dato vita e non viceversa. In realtà, la mente che immagina il sogno è indipendente dal contenuto del sogno, non esiste nello spazio e nel tempo, che sembrano essere reali nel mondo onirico, dal punto di vista del protagonista del sogno.
  • È nella stessa natura della consapevolezza l’essere auto-consapevolezza, soltanto quando la consapevolezza si identifica con una mente finita può dimenticare di essere auto-consapevolezza.
  • La conseguenza della conoscenza del Sé è il sollievo dalla sofferenza esistenziale. La sofferenza esistenziale sorge a causa dell’ignoranza della nostra reale natura come Consapevolezza.
  • La realizzazione che la tua natura essenziale è la stessa natura essenziale di qualunque altra persona è l’esperienza dell’Amore. La realizzazione che la tua natura essenziale è la stessa natura essenziale di qualunque oggetto è l’esperienza della Bellezza.
  • Chiunque faccia del male a un’altra persona, deve considerare la persona a cui fa del male separata da sé stessa, così da poter giustificare le proprie azioni.
  • Quando ti trovi a discutere con una persona che ami, diventa consapevole che il tuo essere e il suo essere sono un unico Essere; In questo modo, il risentimento o la rabbia spariranno rapidamente.
  • La gran parte delle persone, per la gran parte del tempo, sono impegnate alla ricerca della felicità. Questa ricerca della felicità è una conseguenza della nostra stessa natura di Felicità. Cerchiamo la felicità perché siamo la Felicità. Alla base di ogni individuo giace il desiderio di ritornare a fare esperienza della Felicità del Sé. Ciò che desideriamo non sono oggetti, relazioni o situazioni esterne; ciò che desideriamo davvero è la libertà da ogni limite. 
  • Ricercare la felicità all’interno del contenuto della Consapevolezza (oggetti, relazioni, situazioni esterne etc.) è controproducente e porta puntualmente all’esperienza di sofferenza psicologica. Nelle nostre vite impariamo questa lezione ancora, ancora e ancora. Quando l’avremo finalmente imparata, saremo pronti a cercare al nostro interno.
  • L’Amore metafisico non è un sentimento che una persona ha nei confronti di un’altra, piuttosto è il riconoscimento che il mio Essere è il tuo stesso Essere.   
  • Un attaccamento disfunzionale è un attaccamento che ti porta a credere che il tuo benessere interiore è dipendente da ciò verso cui provi attaccamento.
  • La semplice coscienza dell’essere è riassunta nella frase “Io sono”, chiunque fa esperienza dell’Io sono, l’Io sono si riferisce alla Consapevolezza priva di attributi. Quando attribuiamo limitazioni al puro Io sono, diventiamo “io sono questo” o “io sono quello” e questo processo è l’ego, una limitazione apparente della pura Consapevolezza.
  • Nella parabola biblica del figliol prodigo, il padre rappresenta la Consapevolezza Infinita e il figlio rappresenta la localizzazione limitata della Consapevolezza Infinita, ovvero ognuna delle nostre menti. Allo stesso modo in cui il figlio è un’emanazione del padre, ognuna delle nostre menti è un’emanazione della Mente del divino. Una volta che la mente separata emerge dalla Mente unitaria sembra diventare qualcosa di temporaneo e limitato. La mente separata, essendo temporanea e limitata, si sente incompleta, crede che le manchi qualcosa. L’intera esistenza della mente separata è caratterizzata dalla volontà di raggiungere il completamento e la soddisfazione. Ognuno di noi è alla ricerca costante del completamento e della soddisfazione, ma guardiamo nel posto sbagliato: all’esterno di noi stessi. Questa ricerca erronea è espressa nella parabola del figliol prodigo come il figlio che vaga per il mondo alla ricerca di soddisfazione. Il figlio ritorna dal padre quando smette di cercare all’esterno e guarda al suo interno alla ricerca della fonte dalla quale ha avuto origine.
  • Qualunque sofferenza psicologica o emozionale emerge a causa di un sé che, in ultima analisi, è irreale. In altre parole, qualunque sofferenza psicologica o emozionale sorge a causa dell’errata identificazione della Consapevolezza con il sé limitato.
  • Non puoi liberarti di un’illusione, puoi soltanto riconosce la sua natura illusoria.


Alla prossima,

Saverio