“Tu vuoi un’introspezione istantanea, ma dimentichi che l’istante è preceduto da una lunga preparazione. Il frutto cade all’improvviso, ma per la sua maturazione ci vuole tempo.”

Nisargadatta Maharaj

L’illuminazione spirituale è la distruzione dell’idea della separazione, soggettività assoluta. L’ostacolo maggiore all’illuminazione spirituale è l’identificazione con la mente. Infatti, la mente è l’insieme di concetti che ti impedisce di riconoscere la natura divina della realtà quotidiana. La mente è ciò che dà vita a Maya, all’illusione che possa esistere altro al di là del Sé.

A meno che tu non sia un talento spirituale, al pari di Ramana Maharshi, la distruzione dell’idea della separazione, richiederà anni di introspezione e pratiche spirituali. Abbandona le infantili illusioni a proposito di un’illuminazione spirituale improvvisa. La maturazione della Consapevolezza richiede tempo.

Come se ciò non fosse abbastanza, l’illuminazione spirituale non è costituita da una singola realizzazione. Anche se hai riconosciuto la tua natura come Consapevolezza, la sostanza che costituisce qualunque apparenza fenomenica, potresti continuare a ignorare determinate conseguenze di questa scoperta.

L’illuminazione spirituale è costituita da varie sfaccettature

La comprensione del divino è costituita da varie sfaccettature. Che cos’è l’amore? Che cos’è la paura? Che cos’è l’infinito? Che cos’è l’altro? Che cos’è il libero arbitrio? Tu puoi diventare consapevole dei vari attributi della tua natura divina. In questo video, Leo Gura elenca trenta diverse sfaccettature del termine “illuminazione spirituale”. La tana del Bianconiglio è molto profonda, non fidarti di chi semplifica il lavoro di ricerca interiore.

La gran parte degli insegnanti spirituali realizza soltanto una o due sfaccettature del divino. Un insegnante può insegnare soltanto ciò che egli stesso ha compreso. Molti insegnanti spirituali sembrano contraddirsi a vicenda proprio perché hanno una visione parziale del territorio spirituale.

La convinzione nella possibilità di un’illuminazione spirituale improvvisa nasce dal movimento neo-advaita, che promuove affermazioni come “non c’è nulla da trovare” oppure “ogni persona è già illuminata”. Affermare che non c’è nulla da trovare è uno degli stratagemmi preferiti dell’ego. In un colpo solo, l’avventura spirituale viene additata come illusoria e l’io-concettuale può continuare a regnare indisturbato.

Se non vuoi perderti sul tuo percorso di ricerca interiore, è di vitale importanza mantenere una grande apertura mentale. Non adottare una prospettiva dogmatica all’illuminazione spirituale e non identificarti con nessun insegnamento spirituale. Altrimenti, ti fermerai dopo aver mosso pochi passi e non troverai mai il Santo Graal.