Qualche tempo fa, mentre lavoravo al PC, ho ascoltato per la prima volta una canzone intitolata “Górecki” del duo inglese Lamb. Dopo qualche minuto di ascolto, mi sono emozionato e ho dovuto smettere di lavorare, perché il testo della canzone descrive un luogo in cui sono stato svariate volte.

A prima vista, Górecki potrebbe essere interpretata come una comuna canzone d’amore, ma, in realtà, parla di Amore Mistico e Unione con il divino. Górecki è equiparabile a una poesia di Rumi, il poeta mistico persiano.

Dopo aver ascoltato la canzone, sono andato a vedere alcune interviste degli autori e non sembrano essere al corrente di quale sia il reale contenuto di ciò che hanno scritto. A volte, l’ispirazione agisce attraverso l’artista e nemmeno l’artista è in grado di comprendere appieno la sua stessa creazione.

La mia interpretazione di Górecki

Di seguito, trovi le parti più significative della canzone, in virgolettato, e un mio breve commento.

“Se dovessi morire, in questo preciso momento, non avrei paura, perché non mi sono mai sentita completa come lo sono qui, avvolta nel tuo calore, amando ogni tuo respiro.”

Durante l’unione con il divino, ogni singola paura viene superata. Si è totalmente indifferenti anche all’eventualità della morte, il proprio sé limitato è stato abbandonato e si prova un senso di appagamento ogni oltre possibile descrizione. 

“Tranquillizza il mio cuore adesso o potrebbe esplodere.”

Il proprio Essere è pervaso da un amore così traboccante, straripante, illimitato e incondizionato che si ha la sensazione di non riuscire a poterlo contenere.

“Potremmo rimanere proprio qui per tutta l’eternità, finché la terra non smetterà di girare. Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari.”

Nell’unione con il divino si comprende di non aver bisogno di nulla, se non dell’amore divino.

“Ho trovato colui che stavo aspettando. Per tutto questo tempo ti ho amato e non avevo mai conosciuto il tuo volto. Per tutto questo tempo mi sei mancato e ho cercato tra la razza umana. Qui c’è la vera pace, qui il mio cuore conosce la calma, al sicuro nella tua anima, bagnato nei tuoi sospiri. Voglio restare proprio qui per l’eternità, finché la terra non smetterà di girare. Ti voglio amare finché non si prosciugheranno i mari.”

Non trovi bizzarro che qualunque obiettivo possiamo raggiungere nulla sembra soddisfarci permanentemente? Qualunque cosa possiamo desiderare è un pallido surrogato dell’amore divino e non potrà soddisfarci mai del tutto. Tu vuoi l’Infinito e la ricerca di ciò che è illimitato nel limitato sarà sempre destinata a fallire. Dopo aver fatto esperienza dell’amore divino, capirai che la sua ricerca è sempre stata la motivazione alla base di ogni singola tua azione. Ognuno di noi, anche se non ne ha la più pallida idea, nel profondo del cuore, vuole soltanto Amore, ricongiungersi con il divino.

“Ho trovato colui che stavo aspettando, colui che stavo aspettando. Tutto quello che ho conosciuto, tutto quello che ho fatto, tutto quello che ho provato, conducevano a questo. Tutto quello che ho conosciuto, tutto quello che ho fatto, tutto quello che ho provato conducevano a questo.”

Nel momento dell’unione con il divino, viene compresa anche la perfezione della propria storia personale, la perfezione di ogni singolo evento che ha reso possibile il ricongiungimento con l’Amore. (vedi il viaggio dell’eroe)

Questa canzone non è certamente l’unica canzone con un testo estremamente profondo. Tu conosci canzoni che parlano di illuminazione spirituale?

Alla prossima,

Saverio