David Hawkins è un pilastro della non-dualità. Questi sono alcuni video in cui discuto del suo lavoro:

Gli insegnamenti di David Hawkins sono fondamentali per comprendere i limiti del materialismo, demistificare la spiritualità, comprendere le implicazioni epistemologiche della non-dualità e imparare a riconoscere il sistema di pensiero dell’ego. Queste sono 10 frasi tratte dal libro “The Eye of The I” che mi hanno colpito particolarmente:

  1. La mente nel suo stato ordinario conosce soltanto “a proposito”. Questo non è più necessario quando si diventa tutto ciò che è. L’Identità, che rimpiazza il precedente senso di “Io”, non ha parti o divisioni. Niente è escluso dalla sua totalità e dalla sua completezza. Il Sé viene riconosciuto come l’Essenza, non diverso dall’essenza della realtà. Nella non-dualità, non c’è né un conoscitore e né l’oggetto della conoscenza perché entrambi diventano la stessa identica cosa.
  2. Il pensiero, “Io so” preclude la coscienza ultima del reale “Io Sono”. La parola “So” è dualistica e presume una dicotomia fra un soggetto separato, il “conoscitore”, e qualcosa di esterno da conoscere.
  3. L’idea a cui l’ego è più attaccato è la convinzione della sua esistenza come un’entità separata dalla realtà.
  4. L’esperienza della presenza di Dio occorre fuori dal tempo. È impossibile raggiungerla nel futuro; è a disposizione soltanto nel presente. Nessun altra condizione è necessaria o tantomeno possibile perché il momento presente è permanente; non cambia mai; non svanisce mai nel passato o nel futuro. Infatti, è ineluttabile. Chiunque è sempre al sicuro nell’esatto momento del presente. 
  5. L’ego ama le novità ed è totalmente dipendente da ciò che accade “dopo”. L’ego vive e prospera nell’anticipazione della soddisfazione futura invece di fare esperienza dell’assoluta soddisfazione che è presente nell’Adesso.
  6. A causa della sua natura, struttura e qualità, l’ego non è in grado di raggiungere la pace o la felicità duratura. Al massimo, fa esperienza del piacere, il quale è basato sul soddisfacimento di condizioni la cui perdita causa sconforto e il ritorno dell’infelicità.
  7. Per conoscere la natura di Dio, è necessario soltanto conoscere la natura dell’amore. Conoscere davvero l’amore equivale a conoscere e comprendere Dio; e conoscere Dio equivale a comprendere l’amore.
  8. L’opposto della Verità non esiste perché la Realtà esclude la nonrealtà. In questa comprensione risiede la pace di Dio.
  9. La gran parte delle persone crede che l’amore sia qualcosa che ricevi, che sia un’emozione, che debba essere meritata, e che più ne doni, meno ne ricevi. Accade esattamente l’opposto. Amare è un’attitudine che trasforma l’esperienza della vita. L’amore non è un’emozione ma un modo di essere e di relazionarsi con il mondo.
  10. L’amore di Dio è incondizionale. Non è arbitrario o evanescente, né tantomeno distribuito soltanto a chi lo merita. Comprendere che Dio è amore preclude qualunque nozione del genere. Dio non prende decisioni, non necessita di notizie, e non ha bisogno di resoconti favorevoli per persistere. Ciò che è completamente la totalità dell’amore non ha nessuna capacità di smettere di essere ciò che è. Per analogia, lo spazio non può decidere di diventare non-spazio. Tutto è totalmente identico con l’essenza della sua stessa esistenza. L’amore non può diventare non-amore, Dio non può diventare non-Dio nello stesso modo in cui una giraffa non può diventare una non-giraffa.

Buona contemplazione,

Saverio

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