1. AFFRONTA IL PEGGIO

“È impossibile concentrarsi quando qualcosa ci tormenta. La nostra mente vaga di qua e di là, e perdiamo ogni capacità di decisione. Non c’è altro da fare che sforzarsi di affrontare il peggio e rassegnarsi mentalmente alle conseguenze; solo allora siamo in grado di sottrarci all’influsso dei pensieri negativi e possiamo concentrarci davvero sul nostro problema.”

Quando ci troviamo ad affrontare un problema, spesso, proviamo ansia perché sopravvalutiamo le conseguenze che dovremmo superare in caso di fallimento.

Cosa ti può capitare nel peggiore dei casi?

Per questo, Il primo passo per ridurre lo stress che proviamo in situazioni di difficoltà è analizzare il problema serenamente con la massima onestà, cercando di immaginare che cosa potrebbe accadere nella peggiore delle ipotesi.

Per esempio, se dovessi fallire l’importante progetto di lavoro su cui stai lavorando da mesi, cosa succederebbe nel peggiore dei casi? Dovrai prenderti le tue responsabilità con il capo, dovrai affrontare il giudizio dei tuoi colleghi, e nella peggiore delle ipotesi perderai il lavoro. Ovviamente, sono problemi di cui faresti volentieri a meno, ma niente che tu non possa superare.

Rassegnati ad accettare il peggio

Dopo aver immaginato il peggio, rassegnati ad accettarlo, se necessario. Un grave insuccesso sarà una macchia sulla tua carriera, e può darsi che verrai licenziato; ma anche se fosse, riuscirai a trovare ugualmente un altro lavoro.

Dedicati a migliorare il peggio che hai accettato

Una volta che hai accettato la peggiore delle eventualità non sarai più bloccato dall’ansia, e potrai fare del tuo meglio per cercare di evitare che diventi realtà.

2. L’INDECISIONE CREA ANSIA

“L’esperienza mi ha insegnato, in mille circostanze, il valore inestimabile di arrivare a una decisione. È l’incapacità di fissarsi una meta, l’incapacità di dominare il vorticoso roteare delle idee nel cervello, che conduce gli uomini al tracollo nervoso e li fa vivere male. Ho constatato che il cinquanta per cento delle mie ansie di solito svanisce quando arrivo a una decisione chiara e definitiva, un altro quaranta per cento se ne va quando comincio a realizzare in pratica la decisione presa.”

Più tempo passi cercando di prendere una decisione più ti sentirai in ansia, questo perché è impossibile analizzare tutte le variabili in gioco. Senza decidere, potresti rimanere immobilizzato ad un bivio in eterno. Infatti, non puoi elencare tutte le conseguenze positive e negative per le diverse direzioni in cui potresti andare. Non puoi sapere nell’immediato, se la decisione che stai per prendere sia giusta o sbagliata.

Quando devi prendere una decisione importante, considera, come meglio puoi, i fatti a tua disposizione, e fai affidamento sulla tua intuizione. Cercare di analizzare un’infinità di variabili non farà altro che immobilizzarti e creare stress inutile nella tua vita.

3. NON OCCUPARTI DI FUTILITÀ 

 “Una notissima massima legale dice: “la legge non si occupa delle futilità” E nemmeno l’uomo deve farlo, se vuole vivere sereno.”

Quante persone conosci che perdono la pazienza per cose da nulla, che si rovinano la giornata perché il loro volo è stato rimandato, oppure, perché un loro amico è in ritardo ad un appuntamento.

Questi piccoli inconvenienti faranno sempre parte della vita di ognuno di noi, e se non li accettiamo come ordinaria amministrazione, proveremo sempre ansia e stress.

La prossima volta che ti arrabbi per delle futilità, ricorda che la forza del carattere di un uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei problemi che sa affrontare senza perdere la calma.

4. COSA PUOI INFLUENZARE?

 “Dio fammi accettare serenamente le cose che non è in mio potere modificare. Dammi il coraggio di modificare quello che posso e la saggezza di distinguere le une dalle altre.”

In Un Nuovo Mondo, Eckhart Tolle racconta di aver incontrato Stephen Hawking e di essersi accorto in un istante dall’espressione del suo viso che aveva accettato completamente la sua situazione.

Infatti, se, il fisico inglese, avesse fatto resistenza al momento presente, non sarebbe riuscito a cambiare, anzi, ciò lo avrebbe reso solamente più miserabile.

Se Stephen Hawking non avesse accettato la sedia a rotelle, non sarebbe mai potuto diventare uno dei più rispettati matematici del mondo, avrebbe passato il resto dei suoi giorni a letto maledicendo il proprio destino, e non avrebbe mai raggiunto il suo potenziale.

Ogni volta che non accettiamo ciò che non possiamo controllare saremo destinati a soffrire.

Accetta ciò che non puoi cambiare, e concentra i tuoi sforzi su ciò che, invece, puoi influenzare con le tue azioni e con le tue decisioni.

5. NON ESSERE IN ANSIA PER IL FATTO DI ESSERE IN ANSIA

Tempo fa, ho dovuto affrontare in prima persona un’ansia cronica che si manifestava, all’improvviso, senza nessuna ragione, sotto forma di farfalle nello stomaco. Ogni volta che cercavo di combatterla, non facevo altro che aumentarla, ovvero, mi sentivo in ansia per il fatto di essere in ansia.

Sono riuscito a superarla, solamente, quando ho smesso di giudicarla negativamente, e mi sono dato il permesso di sentirmi in ansia. Ogni volta, che sentivo le farfalle nello stomaco, Mi ripetevo che era “Ok” sentirsi in ansia. Infatti, Avevo imparato che se cercavo di combattere l’ansia, avrei risentito dopo poco tempo quella fastidiosa sensazione nello stomaco.

Non appena ho smesso di giudicarla negativamente, sono riuscito ad accettarla, e con il tempo, gli attacchi si sono fatti sempre più sporadici, e non ne ho più sofferto d’allora perché non ero più in ansia per il fatto di essere in ansia.

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