Marco Aurelio scrisse “i ricordi” durante le numerose campagne militari che dovette condurre. Il libro è una raccolta di riflessioni rivolte a se stesso, riflessioni che Marco Aurelio scrisse probabilmente in momenti di difficoltà per aiutarlo a ritrovare la calma e la stabilità interiore. Grazie a questo libro possiamo scoprire come anche un imperatore, l’uomo più potente della sua epoca, dovette affrontare gli stessi problemi, e le stesse difficoltà che oggi, quasi duemila anni dopo, affrontiamo noi nelle nostre vite di tutti i giorni.

LA VISIONE STOICA DEL COSMO

 “Devi continuamente pensare il cosmo come una sola creatura, espressione di una sola sostanza e di un solo animo; come tutto si accomuni in una sola sua sensazione; come quest’essere operi tutto con un solo impulso; come tutto sia concausa di tutto quel che succede e quali ne siano le connessioni e le conseguenze.”

La percezione che abbiamo di noi stessi come persone separate dal resto del cosmo è a dir poco riduttiva. Infatti, Sarebbe come se una cellula del nostro corpo pensasse di non far parte del nostro stesso organismo.

In realtà, siamo parte insieme al nostro piccolo pianeta, di una danza cosmica. Secondo questa visione, l’universo è un grande organismo ed ognuno di noi ne è una cellula, una piccola infinitesimale parte.

Ed è grazie all’esistenza di queste piccolissime parti che nascono sistemi più grandi. Nel nostro caso, insieme a tutte le altre specie animali e vegetali formiamo un vero e proprio organismo, ovvero, il pianeta terra. Che a sua volta fa parte del sistema solare, che fa parte della via lattea la quale non è che una delle infinite galassie che costituisce l’intero universo.

Da questa visione deriva il concetto stoico dell’Amor Fati, ovvero dell’amare il proprio destino. Infatti, ogni cosa che accade, accade in relazione al tutto. L’universo stesso è la causa di ogni singolo evento. Perciò non esiste nell’intero cosmo neppure un granello di sabbia che si trovi nel posto sbagliato.

È inoltre impossibile cercare di trovare delle ragioni per ciò che accade, perché dal nostro ristretto punto di vista non possediamo una visione dell’insieme che sarebbe necessaria per poter trovare tali ragioni.

Per capire questo concetto è utile analizzare l’etimologia della parola universo che deriva dal latino unus cioè uno e versus che è il participio passato di vertere. Unendo le due parole otteniamo volto tutto nella stessa direzione. L’universo è un organismo volto tutto nella stessa direzione. E se ciò che accade, accade in relazione al tutto, è immaturo ed inutile combattere il presente, ecco che l’unica scelta che abbiamo sia di amare il nostro destino qualunque esso sia.

ESSERE LIBERI DAL RISULTATO

“Chi è ossessionato dalla fama lascia la propria felicità nelle mani della gente; chi ama il piacere lascia la propria felicità in balia dei sensi; chi ha senno trova la felicità nelle proprie azioni. Pensa ai caratteri delle persone che vuoi impressionare, agli oggetti che vuoi ottenere, ed ai piani che vuoi attuare per fare ciò. L’eternità rapidamente occulterà tutto, e quante cose essa ha già occultato!”

Chi ha senno trova la felicità nelle proprie azioni. Dovremmo ripetere questa frase come un mantra. Un cambio così piccolo di prospettiva può rendere la nostra vita infinitamente più semplice.

Noi stessi siamo la causa della maggior parte dello stress che proviamo nella vita di tutti i giorni, perché basiamo la felicità sui risultati. Ci sentiamo in colpa, ci biasimiamo se non raggiungiamo i nostri obiettivi in fretta, e questo non fa altro che creare sempre maggiore ansia.

Ho una brutta notizia, anche facendo ogni giorno la scelta giusta, ovvero, lavorando dalla mattina alla sera per raggiungere i nostri sogni, potremmo ugualmente non ottenere ciò che desideriamo.

A volte, il mondo semplicemente non va come vogliamo. Basta pensare che Van Gogh dipinse oltre 900 quadri e che nel corso della sua vita riuscì a venderne solamente uno.

Possiamo solamente controllare le nostre azioni, e non i risultati delle nostre azioni. Ciò che vogliamo raggiungere è completamente fuori dal nostro controllo. Basare la felicità sui risultati equivale a vivere una vita miserabile, equivale a lasciare il controllo del proprio stato d’animo al caso. Oggi ci sentiamo bene perché otteniamo ciò che vogliamo, domani chissà.

E forse, l’insegnamento più importante della filosofia stoica è questo: assumere il controllo del nostro animo, controllare ciò che possiamo controllare,  e non preoccuparci del resto, senza lasciare che eventi esterni a noi stessi abbiano effetti negativi su di noi.

Infatti, basare la nostra felicità solamente sulle nostre azioni, è un modo molto più efficace di affrontare la vita perché riusciremo a trovare soddisfazione anche in quello che la gente chiama comunemente fallimento. Dobbiamo lavorare sodo, passare ore ed ore ad allenarci, a fare pratica, a studiare per ottenere ciò che desideriamo, ma non dimentichiamoci mai di farlo semplicemente per la gioia di farlo e non per quello che potremmo ottenere.

Dobbiamo essere liberi dal risultato e non dimenticarci mai di apprezzare ogni singolo passo del nostro percorso personale.

Altrimenti potremmo arriveremo alla fine della nostra vita e fare la terribile scoperta di aver sprecato tutto il nostro tempo rincorrendo delle illusioni, e di non essere mai stati capaci di apprezzare appieno il momento presente.

Rumi il più grande poeta mistico persiano disse:

“Io voglio cantare come cantano gli uccelli, senza preoccuparmi di chi sta ascoltando o di cosa pensino gli altri.”

L’OSTACOLO È LA VIA

“È vero che qualcuno o qualcosa possa ostacolare le nostre azioni, ma è impossibile ostacolare le nostre intenzioni e le nostre percezioni, le quali hanno il potere di cambiare e adattarsi. La mente è capace di convertire ogni ostacolo in opportunità. Ciò che costituisce un ostacolo all’azione è usato per avanzare. L’ostacolo sul percorso diventa un’opportunità.”

Nel percorso per ottenere ciò che vogliamo incontreremo degli ostacoli che non ci permetteranno di fare ciò che avevamo programmato. Ma abbiamo in nostro possesso l’abilità mentale di percepire qualsiasi ostacolo come un’opportunità per migliorare e per avanzare il corso delle nostre azioni.

Ciò che è visto come una disgrazia da un uomo può essere percepito come una grande opportunità da un altro.

Per esempio, Il documento su cui abbiamo lavorato per mesi è andato perso, abbiamo la possibilità di ricominciare da capo e rifarlo ancora meglio.

La storia è piena di esempi di persone che hanno trasformato grandi ostacoli in grandi opportunità.

In fondo, se ci riflettiamo davvero, scopriremo che ogni invenzione che l’uomo abbia mai fatto è nata per risolvere un problema. Se non fosse per l’abilità che ognuno di noi ha di poter percepire i problemi come opportunità per creare qualcosa di migliore saremmo ancora all’età della pietra.

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