In molti mi scrivono ponendomi la stessa domanda. “Nel video X dici che bisogna vivere nel presente, nel video Y dici che bisogna fare soldi, mah insomma, cosa bisogna fare davvero?” Questa domanda mi viene posta in forme diverse, ma contiene sempre il paradosso della crescita personale.

Devi accettare il presente così com’è, oppure cercare di migliorarlo?

Per rispondere non posso fare altro che citare Confucio:

“Il mondo è perfetto così com’è. Ora che lo sai, cerca di migliorarlo.”

Ci vorrà, forse, una vita intera per riuscire ad accettare davvero il presente, ed allo stesso tempo cercare di migliorarlo, ma ne vale la pena. Se non impariamo a riconciliare questo paradosso, avremo sempre dei problemi.

ACCETTARE IL PRESENTE

Se ti concentri solamente ad accettare il presente, rischi di cadere nell’apatia e di perdere ogni motivazione per fare qualunque cosa. Se tutto è perfetto, perché dovresti cercare di migliorare? In fin dei conti, basta accettare te stesso. Cosa importa se hai una bassa autostima? Cosa importa se non sai relazionarti con gli altri? Cosa importa se fai un lavoro che odi? Cosa importa se non hai un soldo in tasca? Perché farsi il culo per migliorare, quando puoi far finta che tutto vada bene?

Accettare il presente, è una via d’uscita sin troppo facile. Le persone che si concentrano solamente sull’aspetto spirituale della crescita personale, in realtà, vogliono scappare dai loro problemi esterni. Preferiscono nascondere la sporcizia sotto il tappeto, invece di prendersene cura una volta per tutta.

MIGLIORARE IL PRESENTE

D’altro canto, se ti concentri solamente a migliorare il presente, non sarai mai realmente soddisfatto dei tuoi raggiungimenti. Ogni tuo traguardo non sarà mai abbastanza. Non accetterai te stesso, nemmeno quando avrai raggiunto i tuoi sogni più sfrenati.

Le persone che si concentrano solamente sull’aspetto materiale della crescita personale, si comportano in maniera opposta, vogliono scappare dai loro problemi interni. Sperano di risolvere le loro nevrosi cercando di raggiungere sempre di più esternamente.

In entrambi i casi, però, i problemi da cui si scappa, prima o poi, tornano ancora più grandi e più complicati da risolvere.

ACCETTARE IL PRESENTE E CERCARE DI MIGLIORARLO

La più grande pratica spirituale che tu possa fare è cercare di raggiungere i tuoi obiettivi senza dipendere da essi.

Infatti, il tuo ego vuole che la realtà sia ai suoi comandi, vuole costantemente migliorare il presente. Liberarsi del proprio ego vuol dire lasciare andare ogni concezione di come il mondo dovrebbe essere.

Perciò, fondare un business remunerativo, o raggiungere qualsiasi altro grande traguardo, può diventare una pratica spirituale, perché sicuramente incontrerai centinaia di problemi che ti forzeranno a combattere il tuo ego.

Diventare un campione mondiale di boxe può farti avanzare sul tuo percorso spirituale molto di più che diventare un eremita su una montagna dell’Himalaya.

Il processo di raggiungimento di qualsiasi sogno tu voglia far diventare realtà, può diventare una pratica spirituale perché ti offrirà la possibilità di liberarti del tuo ego. Colui che compie l’opera che deve compiere, senza prendere in considerazione il frutto dell’opera stessa, è il vero saggio, non colui che rifiuta di agire.