1. ESSERE PROATTIVI

Un negoziante che vede diminuire drasticamente le proprie vendite può scegliere di dare la colpa a dei fattori esterni, come la crisi economica degli ultimi anni. Oppure, può dare la colpa ad una classe politica corrotta ed ai numerosi concorrenti presenti nel mercato.

Il negoziante però ha un’altra possibilità, può accettare quello che non può controllare e focalizzare i propri sforzi su quello che invece può influenzare, ovvero, le proprie azioni. Per esempio, può decidere di offrire un servizio migliore ai propri clienti, può decidere di lavorare più duramente. Può imparare dai propri errori e di conseguenza migliorare. Infatti, non è quello che ci succede che determina la nostra felicità ed i nostri risultati, ma la nostra percezione degli eventi che viviamo ogni giorno.

Prima di lasciarci influenzare da qualsiasi situazione negativa, abbiamo la possibilità di scegliere il modo in cui ne interpretiamo il significato. Quante volte, però, facciamo lo sbaglio di preoccuparci di situazioni fuori dalla nostra portata?

Ogni volta che incolpiamo dei fattori esterni a noi stessi per la nostra situazione, non possiamo dirigere la nostra vita nella direzione in cui vogliamo. Perdiamo l’abilità che ognuno di noi ha di poter migliorare. Le persone di successo si concentrano su quello che possono fare per poter influenzare la propria vita in modo positivo ed agiscono di conseguenza. La prima regola per avere successo è essere proattivi.

2. PENSARE PARTENDO DALLA FINE

Se dovessi continuare a comportarti come fai ora, quando avrai ottant’anni e ti guarderai indietro sarai felice delle scelte che hai fatto? Sarai felice di come hai passato il tuo tempo? Sarai felice di come sarai ricordato dai tuoi familiari e dai tuoi amici, una volta che te ne sarai andato?

Se non sei soddisfatto delle tue risposte è perché le tue azioni non sono allineate con i tuoi valori. Se vuoi essere un ottimo padre, perché continui a trascurare i tuoi figli a causa del tuo lavoro? Se vuoi diventare un chitarrista professionista, perché non pratichi di più? Se vuoi perdere peso, perché continui a mangiare schifezze?

Una volta che sai cosa sia davvero importante per te, puoi basare le tue azioni ed i tuoi comportamenti di ogni giorno su dei valori che hai scelto coscientemente. Puoi comportarti in maniera congrua con la persona che vuoi diventare.

Avendo una visione chiara di dove vuoi arrivare, potrai assicurarti che le tue abitudini ti aiutino a fare dei passi nella direzione giusta per raggiungere i tuoi obiettivi in ogni ambito della tua vita. La seconda regola per avere successo è pensare partendo dalla fine.

3. INDIVIDUARE E DARE PRECEDENZA ALLE PRIORITÀ

Una volta che hai scoperto quali sono i tuoi valori devi attuarli e viverli giornalmente. Per esempio, se hai stabilito che per te è importante passare del tempo con la tua famiglia, non vorrai restare il sabato sera chiuso in ufficio perché il tuo capo ti ha chiesto di fare degli straordinari.

Quanti di noi però riescono a mantenere la propria parola? Molto spesso ci sono delle differenze enormi tra quello che facciamo, e quello che diciamo di volere. La seconda regola ci dice che dobbiamo scegliere attentamente le nostre priorità.

La terza abitudine è una conseguenza della seconda, ovvero, dobbiamo vivere la nostra vita ed agire in accordo con i valori che abbiamo stabilito come importanti. La terza regola per avere successo è individuare e dare precedenza alle priorità.

4. PENSARE WIN-WIN

L’ultima cosa che gli studenti vogliono fare è aiutare un compagno in difficoltà. La causa principale è che nelle scuole, molto spesso, viene insegnato a competere e non a collaborare. C’è questa idea diffusa che per vincere, in questo caso prendere un ottimo voto, qualcun altro debba per forza perdere, ma non è così.

Per esempio, un alunno che aiuta a studiare un suo compagno che va male in matematica, oltre ad evitare che il suo amico venga bocciato, sta allo stesso tempo ripassando e migliorando la sua conoscenza; aumentando così le sue probabilità di prendere un ottimo voto.

La quarta regola è un modo di affrontare le relazioni sempre cercando di portare un giovamento comune percependo la vita come cooperazione invece che competizione. La quarta regola per avere successo è pensare win-win, ovvero, vincere-vincere.

5. CERCARE DI CAPIRE PRIMA DI FARSI CAPIRE

Ogni persona percepisce il mondo attraverso le sue credenze ed attraverso la sua personalità, possiamo dire attraverso degli occhiali di colore differente. L’errore che facciamo, troppo spesso, è pensare di poter capire un altro individuo senza cambiare occhiali, senza considerare le sue credenze. Vediamo tutto quello che ci viene comunicato attraverso le lenti dei nostri stessi occhiali.

Ecco perché, spesso, i comportamenti degli altri ci sembrano senza senso. Crediamo di poter risolvere una discussione senza capire il punto di vista di chi abbiamo difronte. Ed è proprio per questo che nascono le incomprensioni.

Invece, quando indossiamo gli stessi occhiali della persona che abbiamo di fronte, vediamo il mondo dalla sua stessa prospettiva, vediamo il mondo con gli stessi colori e possiamo capire le sue emozioni, le sue motivazioni così da poter comunicare efficacemente. La quinta regola per avere successo è cercare di capire prima di farsi capire.

6. LAVORARE IN SINERGIA

Quando un gruppo lavora in sinergia crea alternative che gli individui presi singolarmente non sarebbero riusciti a creare, ovvero, l’insieme è più grande e più efficace della somma delle sue parti.

Le canzoni sono un esempio perfetto, perché i vari strumenti suonati allo stesso tempo creano un effetto molto più sensazionale di ogni strumento suonato singolarmente.

Tuttavia, per poter lavorare in sinergia bisogna apprezzare le differenze tra i componenti del gruppo. Proprio le differenze, grazie allo scambio di punti di vista tra ogni singolo individuo, migliora la conoscenza, la comprensione e l’efficacia del gruppo stesso. La sesta regola per avere successo è lavorare in sinergia.

7. AFFILARE LA PROPRIA LAMA

Un uomo sta cercando di segare un albero da ore quando un passante si avvicina e gli dice «Se affili la lama riuscirai a segarlo più velocemente!» allora l’uomo risponde «Non vedi? Non ho tempo di affilare la lama, sono troppo impegnato a segare».

A volte, ci comportiamo esattamente come l’uomo che dice di non avere tempo per affilare la lama. Diciamo di essere troppo impegnati per esercitarci trenta minuti al giorno e lasciamo quindi che la nostra salute peggiori.

Diciamo di non aver quindici minuti per leggere ed allenare la nostra mente. Diciamo di non avere tempo per meditare e stare un po’ lontani dal caos. Diciamo di non avere tempo di prenderci cura di chi ci sta a cuore. Questi aspetti, però, sono le fondamenta che rendono stabili e più efficaci tutte le altre abitudini. La settima regola per avere successo è affilare la propria lama.

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