La via del guerriero di pace è un racconto semi autobiografico. Il protagonista del libro si chiama Dan, un giovane studente modello, e un ginnasta con un futuro nella squadra olimpica americana, che nonostante i suoi raggiungimenti si sente ugualmente insoddisfatto. Tutto inizia a migliorare, però, quando Dan incontra un anziano molto bizzarro di nome Socrate che di notte lavora in una stazione di servizio e che diventerà il suo mentore. Parlerò delle tre idee che mi hanno colpito di più nel libro.

FAI MEDITAZIONE IN OGNI TUA AZIONE

“La meditazione seduta è solo l’inizio della pratica. Alla fine farai meditazione in ogni tua azione.”

La meditazione seduta è solamente un tipo di meditazione. I veri maestri, o guerrieri di pace, come li chiama Millman, praticano la meditazione in ogni loro attività, sono completamente immersi in qualsiasi azione stiano facendo. Infatti, puoi imparare a meditare mentre ti alleni per diventare un campione mondiale di ginnastica, come nel caso di Dan, oppure, mentre cerchi di costruire il tuo business per raggiungere finalmente il tuo sogno di essere finanziariamente indipendente.

Per qualche strana ragione, la maggior parte delle persone nel mondo della crescita personale tende a separarsi in due categorie completamente opposte. Ci sono i ferventi spirituali che ripudiano qualsiasi cosa di materiale, sono schifati quando si parla di soldi, e si ripetono di essere felici così come sono anche se tutto il resto della loro vita va letteralmente a rotoli.

A cosa serve meditare 10 ore al giorno, se non hai un soldo in tasca?

Mentre, dalla parte opposta ci sono gli ossessionati dalla conquista, quelli che se non guadagnano almeno diecimila euro al mese si sentono delle nullità, quelli che basano tutta la loro felicità e il loro senso d’identità su ciò che possiedono.

Per diventare una persona equilibrata, ovviamente, bisogna unire entrambi questi punti di vista e crearne uno nuovo che sia libero da queste visioni infantili e semplicistiche della vita, in poche parole bisogna imparare a meditare agendo. Meditare nella calma della nostra stanza è facile, è tutta un’altra storia quando il tuo capo se la prende con te per un errore che non hai commesso, o quando un automobilista ti taglia la strada, e invece di chiederti scusa, ti inveisce contro.

Eppure, entrambi questi scenari sono delle opportunità fantastiche per migliorare il livello di presenza. Dovremmo percepire la vita come una grande pratica spirituale, perché ogni evento apparentemente negativo può aiutarci ad aumentare il nostro livello di coscienza. Ovviamente, meditare in ogni azione che facciamo è tutt’altro che facile, ma è un punto di riferimento che è utile avere. Se inizierai a farlo, scoprirai, nel giro di qualche anno, che situazioni che prima ti facevano irritare ora sono fastidiose come una semplice folata di vento.

LA VITA È UN MISTERO

Durante una discussione, Socrate chiede a Dan dove si trovi, e dopo aver tentato di rispondere superficialmente, Socrate complica le cose chiedendogli dove si trovi l’universo, e finalmente Dan ammette di non saperlo.

“Questo è il punto. Non puoi rispondere e non lo potrai mai. Sfugge alla conoscenza. Ignori dov’è l’universo, quindi ignori dove sei. In realtà, non sai dove sia qualunque cosa, né che cosa sia qualunque cosa, o come sia venuta in esistenza. La vita è un mistero. La mia ignoranza è fondata su questa comprensione, e la tua conoscenza è fondata sull’ignoranza.”

Diamo troppe cose per scontate, crediamo di essere certi di come funzioni l’universo. Ma, in realtà, ci accontentiamo solamente delle nostre convinzioni religiose, scientifiche e filosofiche per riuscire a dare una risposta alle nostre domande. Queste spiegazioni, però, non sono altro che uno stratagemma che usiamo per evitare di ammettere che non sappiamo assolutamente nulla.

Crediamo di essere sapienti, ed invece siamo solamente degli ignoranti che non sanno di essere ignoranti, siamo solamente degli ignoranti che non vogliono ammettere la loro ignoranza. Questa presunzione preclude ogni seria crescita spirituale. L’unica soluzione è riconoscere i nostri limiti e ammettere che la vita è davvero un mistero inspiegabile.

È MEGLIO CHE TI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ DELLA TUA VITA

“È meglio che ti assuma la responsabilità della tua vita, invece di biasimare gli altri o le circostanze. Man mano che i tuoi occhi si apriranno, vedrai che il tuo stato di salute, la tua felicità e tutte le circostanze della tua vita sono stati in larga misura creati da te, consciamente o inconsciamente.”

La maggior parte della gente incolpa gli altri per le loro situazioni negative, e come è la vita della maggior parte della gente? Miserabile. Miserabile perché preferiscono tenere intatto il loro ego, invece di prendersi le loro responsabilità. Miserabile perché, incolpando gli altri, perdono tutto il loro potere di controllare le loro azioni, perdono il loro potere di migliorare.

Infatti, come puoi cambiare quando è sempre colpa di qualcun altro? Se è sempre colpa di qualcuno o qualcosa non riconoscerai mai i tuoi errori, e di conseguenza non migliorerai mai. È per questo che assumersi le proprie responsabilità è uno dei primi passi verso una vita migliore. Il cambiamento nasce sempre da una presa di responsabilità.

Anche nel mio caso, sono riuscito a migliorare solamente quando ho smesso di puntare il dito verso gli altri, e ho iniziato a puntarlo verso me stesso. Se non lo avessi fatto, sarei rimasto esattamente la stessa persona.

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