LA CONSEGUENZA DEL PESSIMISMO

Dopo aver fallito un esame importante continuerai ad impegnarti, oppure smetterai di studiare? La tua reazione dipenderà dalla percezione della sconfitta che hai subito.

Quando perdi la speranza di rimediare ai tuoi errori, potresti non tentare più di migliorare la tua situazione, perché credi che non ci sia più nulla che tu possa fare. Infatti, alcune persone imparano ad arrendersi dopo aver fallito.

Per esempio, Se invii 100 curriculum e non ricevi nessuna risposta, probabilmente smetterai di cercare lavoro. E se una nuova azienda dovesse aprire nelle tue vicinanze, non faresti nemmeno un tentativo a causa dei tuoi fallimenti precedenti.

Non tutti, però, percepiscono i fallimenti e reagiscono alle sconfitte nello stesso modo. È questa la differenza tra ottimisti e pessimisti.

“La caratteristica che definisce i pessimisti è che essi tendono a credere che gli eventi negativi durino molto tempo, distruggano tutto e siano la conseguenza di colpe proprie. Gli ottimisti, invece, credono che il fallimento non sia conseguenza di errori propri, ma delle circostanze, della sfortuna o dell’azione di qualcun altro. Gli ottimisti non si scoraggiano dopo una sconfitta. Percepiscono una situazione negativa come una sfida da sostenere strenuamente.” Passaggio tratto dal libro Imparare l’ottimismo di Martin Seligman.

PENSI COME UN OTTIMISTA OD UN PESSIMISTA?

I pessimisti credono che le cause dei loro fallimenti siano permanenti, invece gli ottimisti credono che siano temporanee. Se un pessimista fallisce ad un esame di matematica, crede di essere negato nella materia. Un ottimista crede di non aver studiato abbastanza.

Gli eventi positivi vengono spiegati esattamente in modo opposto.

I pessimisti credono che le cause delle loro vittorie siano temporanee, invece gli ottimisti credono che siano permanenti. Se un ragazzo pessimista invita la ragazza che le piace ad uscire e lei accetta, il pessimista penserà che lo ha fatto solamente per pietà. Se un ragazzo ottimista invita la ragazza che le piace ad uscire e lei accetta, l’ottimista penserà che lo ha fatto perché lui è attraente.

I pessimisti credono che le cause dei loro fallimenti siano universali, invece gli ottimisti credono che siano specifiche. Se un ragazzo pessimista invita la ragazza che le piace ad uscire e lei rifiuta, il pessimista penserà di non piacere a nessuno. Se un ragazzo ottimista invita la ragazza che le piace ad uscire e lei rifiuta, l’ottimista penserà di non piacere solamente a quella specifica ragazza.

I pessimisti credono che le cause delle loro vittorie siano specifiche, invece gli ottimisti credono che siano universali. Se un pessimista vince una corsa, crede di aver vinto grazie a cause specifiche come l’incapacità degli avversari o ad un colpo di fortuna. Se un ottimista vince una corsa, crede di aver vinto grazie a cause universali come la sua abilità in ogni tipo di sport.

I pessimisti si assumono tutte le colpe dei loro fallimenti, invece gli ottimisti credono che i loro fallimenti siano derivati da cause esterne. Se un pessimista fallisce l’esame della patente, crede di essere un incapace alla guida. Se un ottimista fallisce l’esame della patente, crede che l’esaminatore sia stato troppo severo.

D’altro canto, i pessimisti credono di non avere niente a che fare con le loro vittorie, invece gli ottimisti credono di essere la causa principale dei loro successi. Se un pessimista viene promosso all’esame della patente, pensa di averlo superato perché l’esaminatore è stato troppo clemente. Se un ottimista viene promosso all’esame della patente, pensa di averlo superato perché si è applicato nelle guide.

È SEMPRE UTILE USARE L’OTTIMISMO?

 “La regola fondamentale per capire quando non è il caso di utilizzare l’ottimismo è chiedersi qual è il costo della possibilità di fallimento in una determinata situazione. Se il costo è alto, l’ottimismo è una strategia sbagliata.” Passaggio tratto dal libro Imparare l’ottimismo di Martin Seligman.

Per esempio, essere ottimista è una cattiva idea per una persona che deve decidere se tornare a casa guidando, dopo aver bevuto ad una festa, perché credendo di poterlo fare rischierebbe la morte.

Invece, essere ottimista è utile ad un ragazzo che deve decidere se invitare ad uscire la ragazza che le piace perché nel peggiore dei casi riceverebbe solo un rifiuto.

“Il genio dell’evoluzione sta nella tensione dinamica tra l’ottimismo e il pessimismo e nel modo in cui continuamente e reciprocamente si correggono. L’alternarsi di questi due stati genera quella tensione che permette ora di rischiare ora di trincerarsi senza il pericolo di raggiungere gli estremi. In un certo senso è questa perpetua fluttuazione che permette agli esseri umani di realizzare così tante cose” Passaggio tratto dal libro Imparare l’ottimismo di Martin Seligman.

IMPARARE L’OTTIMISMO

La felicità ed il successo dipendono da come interpretiamo i fallimenti che affrontiamo nelle nostre vite. Per questo, è importante imparare ad essere ottimisti.

Il primo passo è iniziare ad essere cosciente che ciò in cui credi quando affronti un’avversità ha delle profonde conseguenze sui tuoi risultati futuri. Se non sai che le tue credenze pessimistiche hanno un effetto negativo sulla tua vita, non ti preoccuperai di cambiarle.

Per esempio, se hai fallito un esame di matematica e credi di essere una frana, di non essere un bravo studente e che sia tutta colpa tua, analizza quali conseguenze avranno questi pensieri pessimisti sui tuoi risultati. Facendolo, ovviamente, scoprirai che le tue credenze negative avranno delle conseguenze disastrose per il tuo futuro. Una volta che ne sei cosciente, devi mettere in discussione ciò in cui credi.

Per esempio, potresti realizzare che dopotutto non hai studiato abbastanza, che il professore è stato eccessivamente severo o che hai problemi in matematica solo riguardo a quello specifico argomento. Questo modo ottimista di spiegare il tuo fallimento, avrà delle ripercussioni completamente diverse sui tuoi risultati.

Ti consiglio di fare molta attenzione a ciò in cui credi, nei diversi ambiti della tua vita. Infatti, è il modo in cui interpretiamo gli eventi negativi nelle nostre vite che causa il successo od il fallimento, la persistenza o l’arrendevolezza, la gioia o la depressione.

Acquista il libro su Amazon.it 
(Comprando il libro tramite il link mi aiuterai a creare altri articoli come questo, Grazie!)

Iscriviti al canale YouTube.

Seguimi su Facebook