SEI UNA PARTE DEL TUTTO

Immagina una goccia in un fiume vastissimo che cerca di combattere costantemente la corrente per tornare indietro, oppure andare avanti. Questa goccia è persa in una lotta impossibile da vincere, perché cerca di opporsi al flusso del fiume stesso di cui fa parte. Molti di noi si comportano proprio come quella goccia pensando sempre al passato e non accettando quello che ormai è successo, e questo causa sensi di colpa, pentimenti e rancori, oppure pensando al futuro immaginando scenari catastrofici che non succederanno mai e che causano ansie, tensioni e stress.

QUANDO RESISTI IL PRESENTE SEI DESTINATO A SOFFRIRE

Le emozioni negative che proviamo sono causate dalla nostra non accettazione del presente; in pratica, vogliamo che il presente sia qualcosa di diverso da quello che già è, ma c’è stato bisogno di tutto l’universo per arrivare a questo preciso istante. Quindi, ogni volta che non accettiamo il presente siamo destinati a soffrire.

Hai mai visto quelle persone che sono uscite fuori di senno e che vanno in giro parlando da sole dicendo chissà cosa? Non c’è proprio nessuna differenza tra loro e noi che veniamo considerati sani, perché la nostra pazzia avviene internamente, ma se solo potessimo registrare quello che passa per la nostra testa saremmo sconvolti dalle assurdità che a volte pensiamo.

Il problema è che non siamo coscienti che ci sia qualcosa di sbagliato nel modo in cui viviamo, perché tutti accettano questa realtà come normale; basta farsi un giro in una grande città e guardare in faccia le persone per capire che qualcosa non va: tutti che corrono probabilmente per arrivare ad un lavoro che odiano, anzi molti di noi quando vedono qualcuno per strada sorridere pensano sia addirittura strano; probabilmente lo avrai pensato anche te a volte “ma che cosa ha da ridere così tanto quello?”.

MOLTE DELLE TUE PAURE SONO IRREALI

Siamo persi ogni giorno nella nostra mente a creare ed a rivivere paure, ansie e rimorsi, quindi non ci dovremmo meravigliare se non riusciamo ad essere felici; ma servirebbe una semplice domanda per capire quanto sia insensato quello che stiamo facendo, ovvero quante volte le nostre paure più profonde si sono avverate; e se siamo onesti con noi stessi scopriremo che quasi mai quello che immaginiamo diventa realtà perché le nostre paure sono semplicemente fantasie che prendono vita solo nella nostra mente perché Gli diamo attenzione.

Tutte queste paure ed ansie sono un po’come l’uomo nero che immaginavamo da bambini; in realtà, non c’è mai stato nessun uomo nero nell’armadio, era solo frutto della nostra immaginazione.

Gran parte di questa pazzia che consideriamo normale nasce perché deriviamo il nostro senso di esistenza o di valore come persone da fattori esterni ed ovviamente è impossibile poter controllare sempre la realtà per ottenere quello che si vuole.

Quando non riusciamo a raggiungere quello che vogliamo ci tormentiamo continuamente, ci sentiamo svuotati di significato perché non abbiamo vinto; però, anche quando tutto va bene e raggiungiamo i nostri obiettivi, siamo soddisfatti per poco tempo, e subito dopo la nostra mente ricomincia a desiderare qualcosa che riconfermi il nostro valore. In pratica, cerchiamo di sfamare un mostro insaziabile.

ACCETTARE IL PRESENTE O CERCARE DI MIGLIORARLO?

Ora, è importante fare una distinzione: non c’è niente di per sé sbagliato nel volere qualcosa, ma quando abbiamo bisogno di prove esterne per rinforzare il valore di noi stessi, saremo sempre destinati a soffrire; dovremmo imparare ad agire senza avere il bisogno cronico di risultati esterni che confermino la nostra importanza come persone; dovremmo volere senza avere bisogno perché il bisogno implica necessariamente una mancanza.

Concentrarsi sulla respirazione è un semplice modo per essere nel presente.

Per uscire da questa prigione di pensieri che ci siamo costruiti da soli, dobbiamo imparare ad osservare e a calmare la nostra mente; infatti, quando siamo così persi nei nostri pensieri perdiamo quello che abbiamo di più prezioso, perdiamo questo attimo, perdiamo il presente, l’unico momento in cui possiamo essere felici. Il potere di adesso è il potere che ognuno di noi ha di focalizzare la propria attenzione nel presente dimenticandoci di quello che non esiste più e di quello che probabilmente non esisterà mai per ritrovare quella pace interiore che ognuno di noi cerca.

LA PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO

Uno degli aspetti che mi piace di più degli insegnamenti di Eckhart Tolle è la sua abilità nello spiegare le parabole della Bibbia in una maniera che sembra avere molto più senso rispetto a quello che siamo abituati a sentire: per esempio, la parabola del figliol prodigo, secondo la sua interpretazione, descrive il percorso da una perfezione incosciente ad una imperfezione apparente fino ad arrivare ad una perfezione cosciente.

Mi spiego un po’meglio: siamo gli unici esseri viventi che possono riuscire a concepire il passato ed il futuro; è impossibile per un albero preoccuparsi per quello che gli può succedere o per un gatto provare rimorso per qualcosa che ha fatto in passato; un fiore è costantemente nel presente, è in paradiso ma non può sapere di esserlo. Mentre la nostra situazione è l’opposta: siamo coscienti, ma pensiamo che ci sia qualcosa di sbagliato nel mondo e in noi. Il nostro compito è quello di riscoprire quello che gli animali e le piante provano già, ma non sanno di provare.

SCOPRIRE IL POTERE DI ADESSO

Ora, molti potrebbero pensare che certe cose possono solamente interessare a persone che vogliono abbandonare tutto ed andare a vivere su una montagna, perché senza pensare costantemente sarebbe impossibile pianificare un futuro ed avere obiettivi in una vita normale; ma non è così, perché la felicità che tutti cercano di ottenere non è negli obiettivi di per sé, ma nel percorso che facciamo di giorno in giorno per raggiungerli, e  possiamo trovare questa felicità solamente quando il nostro monologo interiore si calma e scopriamo il potere di adesso.

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