1. ESSERE IMPECCABILI CON LA PAROLA

Il primo accordo è essere impeccabili con la parola, ovvero essere coscienti delle parole che usiamo nella vita di ogni giorno, perché possiamo creare o distruggere con una semplice parola. C’è una differenza abissale nel dire “non ce la farò mai” oppure dire “me la caverò anche questa volta”.

Il primo accordo è il più importante perché il modo in cui parliamo con noi stessi e con gli altri influenza la nostra interpretazione di quello che ci succede. Sicuramente anche te hai un amico al lavoro o a scuola che si lamenta sempre e trasforma avvenimenti normali come una verifica o un turno di lavoro faticoso in una catastrofe, e se fai attenzione al modo in cui parla, ti accorgerai che usa spesso parole negative.

Ogni parola che usiamo sia con noi stessi che con gli altri ha un potere negativo o positivo. Spetta a noi decidere quali parole usare. Ovviamente non è facile cambiare da un giorno all’altro il modo in cui uno parla, è stato difficile anche per me; tuttavia, con un po’ di attenzione e un po’ di tempo sono riuscito a migliorare i miei costanti discorsi negativi, e se l’ho fatto io lo può fare chiunque.

2. NON PRENDERE NULLA IN MODO PERSONALE

Il secondo accordo è non prendere nulla in modo personale. I giudizi degli altri su di noi sono frutto del loro punto di vista. Se, per esempio, sto camminando per strada e qualcuno mi dà dello stupido non posso prendermela perché questo commento non ha niente a che fare con me, ma ha a che fare con chi lo ha espresso; il commento negativo non è avvenuto per colpa mia, forse chi mi ha insultato ha semplicemente avuto una brutta giornata, oppure sta attraverso un momento difficile.

Qualunque sia stato il motivo non riguarda me, quindi non c’è nessuna ragione per cui me la debba prendere. Offendersi è la massima forma di egoismo, perché quando ci offendiamo crediamo che tutto giri intorno a noi; invece, quando non prendiamo nulla in modo personale, siamo immuni alle emozioni negative causate dalle opinioni degli altri.

3. NON SUPPORRE

Il terzo accordo è non supporre. In passato ho fatto l’errore di credere che le persone mi potessero capire anche quando non mi esprimevo: per esempio, se il comportamento di un mio amico mi dava fastidio, pensavo che lo avrebbe intuito da solo, ma non poteva leggermi la mente; e quando il problema ricapitava gli davo la colpa. Per evitare incomprensioni inutili dobbiamo trovare il coraggio di fare domande per capire il punto di vista di chi ci sta di fronte.

Ci possono essere motivi che non conosciamo dietro al comportamento di una persona, e facendo delle supposizioni scambiamo i nostri pensieri per la realtà. Avevo anche l’abitudine di non esprimere quello che volevo perché immaginavo non interessasse agli altri; però, ognuno di noi ha il diritto di esprimere quello che vuole, e tutti hanno il diritto di rispondere sì o no.  Ma ogni volta che non diciamo quello che vogliamo e supponiamo quale sia la scelta degli altri, è come se ci stessimo rifiutando da soli; è come se ci stessimo dicendo no prima di aver dato l’opportunità a chi abbiamo di fronte di dire sì.

4. FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO

Il quarto accordo è fai sempre del tuo meglio. Quando ero a scuola se studiavo e le mie interrogazioni non andavano bene, non pensavo che avrei potuto dare di più, quindi non avevo nessun pentimento perché avevo fatto quello che dovevo fare; invece, quando non studiavo e andavo male ovviamente sapevo che era colpa mia e mi pentivo perché avrei potuto prendere un voto migliore.

Il meglio che possiamo fare cambia costantemente: se sono a letto malato sarà diverso da quando sono in ottima forma; per esempio, quando sono malato il meglio che posso fare può essere leggere un libro; mentre quando sto bene può essere lavorare sodo per raggiungere i miei obiettivi. Ma quando facciamo sempre del nostro meglio non ci pentiamo di quello che abbiamo fatto in passato, anche se i risultati che otteniamo sono negativi; ci liberiamo di pentimenti, rammarichi e rimorsi e non abbiamo pensieri del tipo “cosa sarebbe successo se”.

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