L’ego è il nemico: cosa significa?

L’uso della parola ego, nel libro di cui parliamo oggi non ha nessuna connotazione spirituale, ma si riferisce alla percezione esagerata del proprio valore, delle proprie abilità e dei propri meriti. È il senso di superiorità e sicurezza che non ha nessun fondamento reale, è l’arroganza e la presunzione che ci porta a commettere errori fatali.

Perciò, l’ego è il nemico di ciò che volgiamo ottenere, mantenere o ricostruire. Infatti, In qualsiasi momento della nostra vita, ci troviamo in una di queste tre fasi: aspiriamo al raggiungimento di un obiettivo, abbiamo raggiunto ciò che vogliamo, oppure, dobbiamo affrontare un fallimento. Nel libro viene spiegato ampiamente come evitare di commettere errori dovuti al nostro ego e affrontare al meglio ognuna di queste tre fasi. Per ogni fase ho scelto di parlare dell’idea che mi ha colpito di più.

Diventa uno studente

Nell’aprile del 1980 un giovane di nome Kirk Hammett venne scelto per rimpiazzare il precedente chitarrista in una band chiamata Metallica. Anche se all’epoca il gruppo era conosciuto solo a livello locale, sembrava destinato ad avere un grande successo. Infatti, nel giro di pochi anni i Metallica diventarono famosi in tutto il mondo, e riuscirono a vendere complessivamente più di 100 milioni di album.

Nonostante Hammett ottenne il lavoro dei suoi sogni e diventò il chitarrista del suo gruppo preferito, comprese che aveva ancora molto da imparare. Perciò decise di rimanere uno studente e iniziò a prendere delle lezioni da Joe Satriani, un virtuoso della chitarra. La scelta di Hammett fu molto inusuale a causa della differenza di stile fra i loro generi. Ma Kirk voleva imparare esattamente ciò che non conosceva e perfezionare allo stesso tempo i suoi fondamentali.

Se Kirk Hammett avesse creduto di non aver più bisogno di migliorare, probabilmente non avremmo mai sentito parlare dei Metallica. Epitteto circa 2000 anni fa disse “Non puoi imparare ciò che credi di sapere già.” Se volgiamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo rimanere sempre degli studenti e mettere da parte il nostro ego, per farlo sarebbe una buona idea ricordarsi più spesso le parole colme di saggezza di Epitteto.

Presunzione, paranoia e controllo

Quando Serse, l’imperatore persiano, attraversò lo stretto dei Dardanelli per invadere la Grecia, le onde distrussero i ponti che i suoi ingegneri impiegarono giorni a costruire. Così, Serse ordinò ai suoi servi di dare 300 frustate al mare, di marchiarlo con ferri arroventati e gettare delle catene nelle sue acque. Inoltre, qualche tempo prima scrisse una lettera ad una montagna intimandola di non causare problemi al suo esercito, altrimenti l’avrebbe gettata nel mare.

Nonostante percepiamo immediatamente il comportamento di Serse come quello di un folle, possiamo correre il rischio di arrivare a comportarci esattamente come lui. Infatti, la strada è molto breve, basta iniziare a sopravvalutare le nostre abilità e perderemo il contatto con la realtà diventando presuntuosi, paranoici e maniaci del controllo, insomma non proprio una bella descrizione. Se non vogliamo fare la fine di Serse, È importante rimanere sempre umili, non importa quali fantastici obiettivi riusciremo a raggiungere.

Tempo vivo o tempo morto?

Prima che Malcom X diventasse un attivista a favore dei diritti degli afroamericani, fu un criminale conosciuto come Detroit Red. All’età di ventuno anni venne arrestato e condannato a scontare 10 anni di pena. Malgrado le ingiustizie razziali dell’epoca, era davvero colpevole dei crimi di cui veniva accusato e meritava di andare in prigione.

Esistono due tipi di tempo nelle nostre vite: il primo è tempo morto, in cui siamo passivi e aspettiamo; il secondo è tempo vivo, in cui impariamo, agiamo e sfruttiamo ogni secondo a nostra disposizione.

Malcom X scelse di far diventare gli anni di reclusione del tempo vivo: infatti, iniziò a leggere per la prima volta nella sua vita, grazie alla biblioteca della prigione; imparò nuove parole trascrivendo dall’inizio alla fino un intero vocabolario; studiò religione, storia, filosofia, sociologia e i grandi classici.

Malcom X divenne una delle figure più influenti nella storia americana, perché malgrado il suo fallimento, ovvero, la sua condanna a scontare 10 anni di prigionia, decise di darsi da fare e utilizzare il tempo che aveva a disposizione nel migliore dei modi.

La maggior parte delle persone quando fallisce, invece di cambiare il proprio atteggiamento, sceglie di continuare a comportarsi nello stesso esatto modo che li ha messi nei guai. Anche in questa situazione, il nostro ego è il nemico perché ci impedisce di prendere in considerazione la possibilità che la causa dei nostri problemi è da trovare in noi stessi.

Ma chiunque ha la possibilità di fare la stessa scelta di Malcom X, ovvero, di cambiare completamente il proprio comportamento. Infatti, nelle nostre vite affronteremo sicuramente del tempo morto, spetta a noi scegliere di trasformarlo in tempo vivo.

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