Voglio essere completamente onesto con te: non ho ancora fatto esperienza di ciò di cui parlerò in questo video. Capire queste idee a livello concettuale non equivale a farne un’esperienza diretta. La mia massima aspirazione è realizzare l’Assoluto, e, comprendere, anche solo, a livello intellettuale cosa si celi dietro la realtà di tutti i giorni, secondo me, ne costituisce il primo passo.

Tuttavia, non dobbiamo fare l’errore di far diventare questi insegnamenti soltanto un’altra dottrina, qualcosa che vada ad arricchire il nostro ego. Il tuo obiettivo ultimo deve essere realizzare la Verità, con la lettera maiuscola, sulla tua pelle, non deve essere credere nella verità.

God Is Nothingness

Le idee di cui parlerò, non sono mie idee, ma sono insegnamenti di un maestro zen che ha raggiunto la realizzazione. Questo video, quindi, è la recensione del suo libro “God Is Nothingness”. Per farti capire quanto tempo spenda per ricercare libri di questo livello, ti posso dire che sarei molto sorpreso, se più di 100 persone, in Italia, lo abbiano letto.

Le fonti da cui ricavo le informazioni per creare i miei video, sono le fonti migliori che sono stato in grado di trovare. Non mi permetterei di parlare di argomenti, che non ho studiato in profondità. Inoltre, non baso ciò che condivido solamente su una fonte, ma includo molteplici fonti, cercando di capire cosa abbiano in comune, e poi, le confronto e le combino.

Detto questo, se hai aperto questo video per trovare conferme su ciò in cui già credi, fai un favore a me e a te, e smetti di guardarlo subito. Infatti, non faresti altro che provare una dissonanza cognitiva, cercando di difendere le tue credenze, perché ciò di cui parlerò va completamente contro le descrizioni classiche di Dio. Per essere in grado di imparare qualcosa di nuovo, come ci insegna la parabola Zen, devi svuotare il tuo bicchiere, devi avere una mentalità aperta ed essere in grado di mettere da parte ciò che credi essere vero.

L’autore sostiene di aver scritto il libro non per le persone che già credono di capire cosa sia Dio, ma per coloro che vogliono averne una realizzazione diretta, usando il suo libro come fosse un martello per demolire vecchie opinioni e non per crearne di nuove.

Che Cos’è Dio?

Il Nulla a cui il titolo del libro fa riferimento non ha opposti, è la causa primaria e l’aspetto fondamentale della realtà. L’affermazione “God is nothingness” “Dio è Nulla” non equivale a dire “Dio non esiste”, non rifiuta Dio, ma lo definisce come Nulla.

La parola nulla suscita emozioni negative, come la parola “mancanza”, tuttavia è l’esatto opposto. Il mondo materiale che percepiamo ogni giorno è limitato, invece il Nulla non lo è. Il Nulla Assoluto non ha limiti, nasconde in sé un potenziale creativo infinito. Perciò, non possiamo dire che al Nulla manchi qualcosa, perché si trova oltre le limitazioni fisiche. Il Nulla è ciò su cui si basa la realtà, l’essere non potrebbe esistere senza il Nulla o al di fuori di fuori di esso.

La nostra più grande paura è la paura del nulla eterno. Entriamo nel panico al solo pensiero della non-esistenza. L’errore che commettiamo è definire il Nulla come l’opposto dell’esistenza, invece di riconoscerlo come la matrice dell’esistenza.

Il Nulla è ciò che precede il mondo della forma. È il principio femminile di “vuoto primordiale” che dà vita all’essere che, a sua volta, rappresenta l’aspetto maschile della realtà. Il Nulla può creare all’infinito perché incarna l’energia femminile. Il Nulla è alla base dell’esistenza perché l’essere, ciò che percepiamo tutti i giorni, non è altro che il Nulla concretizzato.

“Forma è vuoto, vuoto è forma.”

Sutra del Cuore

Il Nulla di cui stiamo parlando non ha niente a che fare con la concezione di nichilismo, infatti è l’esatto opposto del nulla a cui solitamente ci riferiamo. Il non-essere è la sorgente infinita da cui tutto nasce, in cui tutto risiede e in cui tutto ritorna.

La Pratica Del Neti-Neti

Il mondo che percepiamo non è altro che il Nulla, la vera manifestazione di Dio. Per essere in grado di comprenderlo dobbiamo realizzare il non-essere. La pratica del neti-neti, che vuol dire non questo, non quello, è un modo efficace per farlo. La pratica del neti-neti consiste nel negare, inizialmente, il mondo della forma per riconoscere la tua vera natura, capendo così che la tua reale identità non possa essere una percezione. Ciò che realmente siamo non può essere limitato, non siamo i nostri corpi, le nostre menti, le nostre relazioni o i ruoli che svolgiamo.

Dio è inconcepibile, senza limiti, fuori dal tempo, incondizionato, senza forma, spontaneamente creativo, è Assolutamente Nulla. Dire ciò che Dio è equivale a porre un limite a Dio, è per questo che qualunque descrizione possiamo dare a Dio è in realtà sbagliata. Anche dire che Dio esiste è sbagliato, perché Dio è assolutamente fuori da qualsiasi categoria. Ciò che possiamo fare, però, è dire tutto ciò che Dio non è, così da poter realizzare direttamente la sua vera natura come Nulla Assoluto. Dire Dio è Nulla equivale a dire Dio è Infinito.

La pratica del neti-neti dimostra che non esiste un “Io” ultimo da poter essere trovato. Ciò che può essere trovato è il Nulla infinito, il Nulla senza limitazione alcuna che costituisce la base di tutta la realtà. Dopo aver completato il processo di negazione tutto ciò che rimarrà, sarà il viso senza viso di Dio, del Nulla Assoluto.

Tutto ciò che può essere percepito o concepito non è il Nulla, e perciò dovrebbe essere superato. Il tempo, lo spazio, le forme, le emozioni, le sensazioni tutto ciò esiste e per questo si basa sul Nulla. Il Nulla è il predicato finale su cui si basa tutto ciò che percepiamo.

Il Nulla e Il Sonno Profondo

Per avere un’idea di cosa sia il Nulla di cui sto parlando, prova a chiederti cosa ti succede, quando ogni notte, cadi in un sonno profondo, quando la tua consapevolezza e il tuo senso di “io” scompaiono. Ogni notte facciamo esperienza del Nulla Assoluto. Anche se non ricordiamo cosa proviamo nel sonno profondo, ne abbiamo bisogno, perché niente è più rigenerante di un’ottima notte di riposo. Il sonno è un ritorno diretto nel Nulla da cui proveniamo, infatti, quando ogni oggetto percepibile scompare, e con essi il nostro senso d’identità, ci ritroviamo cullati nella calma del Nulla Assoluto.

Dio è Zero

Il Nulla, esattamente come l’infinito, è impossibile da immaginare, invece deve essere sperimentato direttamente. Il Nulla è equiparabile allo 0. Il numero 1 può essere solo il numero 1, non può essere il numero 2 e nemmeno il numero 5. Un milione, nonostante sia un numero grandissimo può essere solo un milione. Tuttavia, il numero 0 può diventare qualsiasi numero. Lo zero è il numero del non ancora accaduto e delle infinite possibilità, in questo senso Dio è zero.

Il Nulla e l’Arte del Wu-Wei

Una volta che abbiamo realizzato il Nulla, possiamo riaffermare tutto ciò che avevamo negato. Il Nulla rivitalizza la vita con energia, chiarezza e saggezza. Ci permette di vivere liberi e con passione, senza ansia, senza il bisogno di possedere e controllare tutto. La vita diventa spontanea, giocosa e agevole dopo aver realizzato che il mondo intero, in tutti i suoi aspetti, brutti o belli che siano, non sono altro che un’espressione dell’Assoluto.

Tutto ciò che è è Nulla, il mondo che percepiamo non è altro che uno spettacolo basato sul Nulla. Se solo fossi in grado di scoprire che la tua vera identità non ha niente a che fare con il tuo corpo, ogni tuo singolo problema smetterebbe di esistere all’istante, e perciò saresti in grado di vivere lo spettacolo della tua vita senza nessuna paura o ansia. Deve esistere qualcuno che abbia un problema, per permettere al problema di esistere, se smetti di identificarti con il tuo ego, non avrai più nessun problema.
Nel libro c’è una frase di Wei Wu Wei che spiega perfettamente questa idea.

“Vuoi sapere perché sei infelice? Perché il 99.9% di tutto ciò che pensi, e di tutto ciò che fai è solo per te stesso – e tu non esisti.”

Wei Wu Wei

Ogni volta che accenno ad idee che lasciano intuire la non esistenza dell’ego, mi viene controbattuto che senza l’ego non ci sarebbero crescita e sviluppo, che la vita perderebbe significato, ma ciò non potrebbe essere più lontano dalla realtà. Prova a immaginare di essere in grado di fare ciò che già fai, senza tutte le ansie e le preoccupazioni che vengono causate dal tuo ego, ingaggiando la vita al massimo, ma senza aspettarti nulla in ritorno.

“La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce; non pensa a sé, non si chiede se la si veda oppure no.”

Angelus Silesius

In questo stato, la qualità delle tue azioni, di qualunque cosa tu faccia o crei, assomiglierebbe alle creazioni della natura, infatti, i processi naturali non hanno nessun tipo di ostacolo mentale, seguono semplicemente il corso del minimo sforzo. È questa l’arte taoista del Wu Wei, termine che viene spesso tradotto in non-azione, ma il cui insegnamento principale è agire in accordo con il flusso naturale degli eventi o non lottare contro ciò che è.

Un castoro che costruisce una diga, non si preoccupa di impressionare i suoi amici castori, costruisce semplicemente una diga. Un pesce rosso, non ha problemi di autostima, non pensa di essere inferiore rispetto agli altri pesci rossi. In questo momento, non sei in grado di comportarti spontaneamente, perché il tuo ego crea delle barriere al flusso naturale dell’energia.

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