Nella nostra società c’è una vera e propria epidemia di solitudine, nonostante viviamo in gradi città con altri milioni di persone, ci sentiamo ugualmente soli, non siamo in grado di combattere e affrontare la solitudine, in modo adeguato. Teal Swan, nel suo libro “The Anatomy of Loneliness” “L’Anatomia Della Solitudine”, individua tre cause principali alla base della solitudine che proviamo nella vita di tutti i giorni.

Come Non Sentirsi Soli

Il primo pilastro della solitudine è la separazione fra le varie parti di te stesso. Infatti, la separazione che provi con il mondo esterno, soffrire di solitudine non è altro che un riflesso della frammentazione del tuo mondo interiore.

Appena nati, siamo integri, ma questa unità dura per poco tempo. A seconda della famiglia in cui sei cresciuto, alcuni aspetti di te stesso vengono rifiutati, mentre, altri vengono accettati. In poche parole, ci viene dimostrato amore, solo per gli aspetti della nostra personalità che la nostra famiglia considera adeguati.

Quindi, sin da bambini, impariamo a nascondere quegli aspetti di noi stessi che vengono respinti, mentre esageriamo quelli che vengono approvati.

Per esempio, immagina un bambino che nasce in una famiglia in cui la rabbia è un’emozione che non può venire espressa. Quando il bambino prova rabbia, viene sgridato e per questo impara a reprimerla. Tuttavia, la rabbia che il bambino rinnega e nasconde trova spazio nel suo subconscio.

Quando diventerà un adulto, non sarà cosciente di avere in sé una profonda rabbia repressa. Anche se un suo amico gli facesse notare di essere troppo aggressivo, non riuscirebbe a riconoscersi in questa osservazione, anzi penserebbe di essere una persona estremamente calma.

Ognuno di noi, chi più, chi meno, ha attraversato questo processo di rifiuto, che ha causato la divisione della nostra personalità in frammenti diversi, parti accettate e parti respinte. Questo rifiuto del tuo io è la causa dell’odio che potresti provare nei tuoi stessi confronti.

Le parti che hai rifiutato di te stesso, ti saranno completamente invisibili, ma saranno invece chiare per le persone che ti conoscono. Per essere in grado di diventarne cosciente, presta attenzione alle emozioni che provi nei confronti degli altri: più odi un determinato aspetto in una persona, più lo hai rifiutato in te stesso in passato; è vero anche il contrario, più ami un determinato aspetto in una persona, più lo hai rifiutato in te stesso in passato.

Le reazioni estreme, sia positive, che negative, che hai nei confronti degli altri sono un’opportunità fantastica per migliorare la tua consapevolezza e reintegrare così le parti di te stesso che in passato hai rifiutato. Più sarai in grado di integrare le varie parti all’interno di te stesso, più sarai in grado di stabilire una connessione profonda con le persone a cui tieni e così vincere la solitudine.

Come Superare La Solitudine

Il secondo pilastro della solitudine è la vergogna. La vergogna reprime le parti di te stesso che hai rifiutato e perciò mantiene la separazione fra i tuoi diversi aspetti interiori.

Per esempio, se da bambino non hai ricevuto supporto e sostegno, hai iniziato a credere che ci fosse qualcosa di sbagliato in te e di conseguenza a respingere e odiare te stesso.

Ognuno di noi viene a conoscenza di sé stesso attraverso gli altri, se non entrassimo in contatto con le altre persone, non potremmo sapere nulla a nostro proposito. Le persone sono come uno specchio attraverso il quale sei in grado di conoscere te stesso.

Se le persone ti guardano come se ci fosse qualcosa di sbagliato in te, inizierai a credere che ci sia davvero qualcosa di sbagliato in te. D’altro canto, se ti viene ripetuto di essere affascinante, inizierai a credere di essere davvero affascinante.

Tuttavia, questi riflessi, il più delle volte, non sono accurati e se commetti l’errore di prenderli come veritieri, proverai vergona e rifiuterai anche tu quella parte di te stesso che non è stata approvata dagli altri.

Questa dinamica è chiara nelle persone altamente narcisistiche. Il narcisismo non ha nulla a che fare con una sana autostima e con l’amor proprio. Una persona narcisistica è alla costante ricerca di approvazione e ammirazione perché prova un profondo vuoto interiore, causato dalla sensazione di non sentirsi all’altezza.

Nessun bambino nasce odiando sé stesso. Finiamo per odiare noi stessi solamente quando il riflesso che riceviamo dalle altre persone è un riflesso di rifiuto. Se odi te stesso, alcuni aspetti della tua personalità sono stati rifiutati dalle persone che ti avrebbero dovuto amare. In pratica, hai imparato a trattarti come ti hanno trattato gli altri e sfortunatamente non hai mai messo in discussione questo comportamento.

Quando provi vergogna non credi sia possibile per gli altri provare amore nei tuoi confronti. Quindi, cerchi in tutti i modi di essere approvato e non abbandonato. Ma visto che pensi di non essere degno dell’affetto altrui, ti aspetti sempre che tu venga tradito. Anche se ti viene dimostrato tutto l’affetto del mondo, non sei in grado di riconoscerlo. Riconosci solo l’affetto che tu mostri, non quello che ti viene mostrato.

Ciò ti porta a non reciprocare l’affetto delle persone a te care, e quando si allontaneranno da te, perché sembri essere indifferente ai loro sentimenti, ti dirai che avevi ragione a diffidare di loro e a credere che ti avrebbero abbandonato. È così che la tua paura diventa una profezia autoavverante.

Se la tua autoimmagine contiene il sentimento della vergogna, finisci per essere solo perché credi che le persone non ti trovino degno delle loro attenzioni. Non sei in grado di realizzare la connessione che gli altri hanno con te e che gli altri hanno bisogno di te.

Per essere in grado di liberarti dalla vergogna, dal senso di rifiuto, e uscire dalla solitudine devi comprendere che il significato dei tuoi avvenimenti passati non è assoluto. Qualunque tuo avvenimento passato non ha significato di per sé, ma sei tu che hai scelto di interpretarlo in maniera negativa, è questa tua interpretazione che è alla base del rifiuto di te stesso e della vergogna che provi nei tuoi confronti.

Come Non Soffrire Di Solitudine

Il terzo pilastro della solitudine è la paura. Infatti, la paura contiene in sé il principio della separazione perché consiste nell’allontanare qualcosa o qualcuno da te. Più abbiamo paura, più saremo destinati a soffrire la solitudine. Le paure irrazionali nelle relazioni e nei confronti delle altre persone ci separano dal contatto di cui abbiamo bisogno e ci fanno sentire soli.

Prova a immaginare di trovarti all’interno di un cerchio insieme ad altre persone. All’improvviso, inizi a provare paura nei loro confronti e così decidi di spingerli fuori, facendolo ti sarai, sì, liberato di loro, tuttavia rimarrai solo all’interno del cerchio.

Ora, immagina lo stesso scenario, ma questa volta la tua paura nei confronti degli altri ti porta a muoverti fuori dal cerchio, ancora una volta, il risultato è uguale, rimarrai solo, l’unica differenza è che ti troverai fuori dal cerchio.

Per non sentirti solo quindi è di vitale importanza superare le tue preoccupazioni e le tue paure, ho già creato diversi video in cui parlo proprio di questo argomento che ti consiglio vivamente di guardare. 

Se soffri di solitudine e non hai ottimi rapporti con le persone a cui tieni, devi assolutamente leggere il libro di Teal Swan. Grazie per aver visto il video, lascia un mi piace, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e se sei nuovo sul canale, mi raccomando iscriviti, alla prossima.

L’Articolo in Breve

Purtroppo, nella nostra società non ci viene insegnato come combattere, affrontare e gestire la solitudine, anche se soffrire di solitudine è sempre più comune. La chiave per non sentirsi più soli è reintegrare i vari aspetti frammentati della nostra personalità.

Il primo passo per superare la solitudine è diventare coscienti delle parti di noi stessi che abbiamo rifiutato, infatti, la separazione che proviamo nel mondo esterno non è altro che un riflesso della solitudine che proviamo all’interno di noi stessi, è questo il primo step per combatterla.

Il secondo passo per uscire dalla solitudine è smettere di provare vergogna nei tuoi stessi confronti. Quando proviamo vergogna, non crediamo sia possibile per gli altri provare amore nei nostri confronti. Per vincere la solitudine bisogna imparare ad amare prima se stessi, altrimenti non saremo in grado di ricevere l’amore che ci viene mostrato dagli altri.

Soffrire la solitudine è un sintomo della paura che proviamo nei confronti degli altri. Ciò che bisogna fare per non sentirsi più soli è superare le nostre paure nelle relazioni che abbiamo nella nostra vita. Per non soffrire la solitudine ed essere in grado di uscirne bisogna reintegrare i vari aspetti frammentati della nostra personalità, smettere di provare vergogna nei nostri confronti e superare le paure che abbiamo nelle nostre relazioni. Sono proprio queste le cause della solitudine.

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