L’INAPPAGAMENTO CRONICO

Perché ci sentiamo costantemente insoddisfatti? Perché sentiamo sempre una mancanza? Perché abbiamo un mostro interiore che divora qualsiasi cosa gli venga offerto?

Questa nostra costante insoddisfazione è la causa del benessere in cui viviamo nella società moderna. Senza l’urgenza di dover migliorare la nostra situazione, probabilmente saremmo ancora uomini primitivi. D’altro canto, questo inappagamento cronico, che sembra essere peculiare per ogni essere umano, è la causa della malinconia, dell’insofferenza, che ognuno di noi, di quando in quando, prova.

Come possiamo placare questo nostro insaziabile mostro interiore, che sembra inghiottire qualsiasi nostro raggiungimento?

NON PUOI SODDISFARE OGNI TUO DESIDERIO

Secondo il Dalai Lama, il primo passo è capire che qualsiasi tentativo di cercare la felicità esternamente fallirà perché è impossibile ottenere sempre tutto ciò che si vuole, prima o poi, infatti incontreremo qualcosa che nonostante tutti i nostri sforzi sarà impossibile da realizzare.

Il problema principale è che crediamo ci sentiremo felici solamente una volta che avremo ottenuto quell’importante promozione, che avremo comprato una nuova macchina scintillante, o che ci saremo trasferiti nella casa dei nostri sogni.

Conosciamo tutti però le storie di quei divi di Hollywood che apparentemente hanno tutto ciò che desiderano ma si sentono lo stesso miserabili e finiscono per affogare le proprie emozioni negative nell’alcool, nella droga, ed in altre abitudini autodistruttive.

Jim Carrey infatti ha detto “Penso che tutti debbano diventare ricchi e famosi e fare qualsiasi cosa abbiano mai sognato così che possano scoprire che non è la risposta giusta.”

Esiste una teoria chiamata “teoria dell’adattamento” secondo la quale ogni volta che la nostra situazione cambia, sia in positivo o in negativo, per esempio perché siamo stati promossi o perché siamo stati licenziati, il nostro livello di felicità, dopo poco tempo, tende a ritornare ad un livello base. Ecco perché se non alleniamo la nostra mente ad essere contenta nonostante le diverse condizioni esterne non saremo mai genuinamente felici.

Senza cambiare mentalità non saremo felici quando ci laureeremo, non saremo felici quando troveremo il lavoro perfetto, non saremo felici quando avremo fatto il giro del mondo e non saremo felici nemmeno quando incontreremo il nostro partner ideale.

L’ARTE DELLA FELICITÀ SECONDO IL DALAI LAMA

Se abbiamo una mente calma, una stabilità interiore, anche se manchiamo di alcune condizioni esterne che normalmente consideriamo necessarie per sentirci felici, possiamo vivere ugualmente una vita appagante.

Se non siamo felici ora, in questo preciso istante, qualunque sia la nostra situazione, non riusciremo mai ad essere felici. La felicità è un attitudine mentale che uno ha nei confronti della vita, è un modo di vedere il mondo, che bisogna sviluppare e che non ha niente a che fare con le nostre condizioni esterne.

Fino a quando non ci libereremo della convinzione che per sentirci felici dobbiamo ottenere o diventare sempre di più non potremo mai scoprire quella pace interiore che tutti cerchiamo.

Quante volte ci siamo fissati un obiettivo, lavorando intensamente per raggiungerlo per mesi, forse anni, o addirittura una vita intera, e una volta raggiunto, dopo l’euforia iniziale che scompare rapidamente, ci accorgiamo che non ci sentiamo per niente diversi da come ci siamo sempre sentiti. Dopo qualche tempo ricominciamo ingenuamente a cercare la felicità in un’altra illusione ripetendoci, ogni volta, che dopo che avremo raggiunto il nostro prossimo obiettivo ci sentiremo finalmente felici.

Per riuscire a liberarci da questo ciclo senza fine dobbiamo capire il paradosso dello sviluppo personale. Ovvero, ogni volta che cerchiamo di migliorarci stiamo implicitamente ammettendo che non siamo perfetti così come siamo, che dobbiamo fare, ottenere, o diventare di più per poterci sentire felici.

Invece la mentalità che dovremmo adottare è questa: voglio migliorarmi in ogni mio singolo aspetto ma so perfettamente di non averne bisogno per sentirmi felice. Voglio, ma non ne ho bisogno. 

NON HAI BISOGNO DI PIÙ

Riconoscere che la nostra attitudine mentale è uno dei fattori principali nel raggiungere la felicità non vuol dire che ci dobbiamo dimenticare completamente dei nostri bisogni basilari per cibo, vestiti, e un tetto sotto cui dormire.

Una volta che abbiamo soddisfatto i nostri bisogni basilari, non abbiamo bisogno di più denaro, non abbiamo bisogno di più successo, non abbiamo bisogno del partner perfetto. In questo preciso istante ognuno di noi ha una mente, che è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici.

In conclusione come possiamo raggiungere questa pace interiore? Ci sono due metodi, Il Primo è ottenere tutto ciò che vogliamo e desideriamo – soldi, case e macchine lussuose, un partner perfetto, e un corpo perfetto. Ma prima o poi, incontreremo qualcosa che vogliamo ma non possiamo ottenere che causerà la nostra insoddisfazione. Il secondo e più affidabile è di apprezzare ciò che è già presente nelle nostre vite.

Il Dalai Lama usa spesso la parola contento, invece che la parola felice, e non lo fa casualmente, infatti, contento deriva dal verbo latino continere che ha come significato, tenere in sé. Per essere felici dobbiamo realizzare che ciò che cerchiamo è già presente in noi. 

Acquista il libro su Amazon.it 
(Comprando il libro tramite il link mi aiuterai a creare altri articoli come questo, Grazie!)

Iscriviti al canale YouTube.

Seguimi su Facebook