Fragile: danneggiato dal caos

Ciò che è fragile deve evitare il caos, perché il caos mette a repentaglio la sua esistenza. Per esempio, un bicchiere di vetro rientra in questa categoria, perché scaraventandolo a terra si romperà in mille pezzi.

Robusto: resistente al caos

Se vi chiedessi di pensare al contrario di fragile, probabilmente, pensereste a robusto, resistente o durevole. Tutti questi aggettivi, però, descrivono solamente un’entità che riesce a sopportare lo stress, come per esempio il Nokia 3210, che quasi tutti avevamo negli anni 90, e che era indistruttibile, poteva caderti centinaia di volte e continuava a funzionare come se nulla fosse.

Antifragile: trae beneficio dal caos

IL SIGNIFICATO DI ANTIFRAGILE

In realtà, il contrario di fragile è antifragile. Antifragile è un neologismo inventato da Nassim Taleb, che descrive ciò che non solo è capace di sopportare il caos, ma anche di migliorare sotto lo stress di agenti esterni.

“Il vento spegne una candela ma rinvigorisce un fuoco.”

Uno degli esempi che Taleb usa per spiegare il significato di antifragile è l’idra, il mostro della mitologia greca. Infatti, ogni volta che Ercole tagliava una delle sue nove teste ne ricrescevano due.

Citando Taleb:

“Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni shock) è antifragile; in caso contrario, è fragile.”

 

“L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a sé stesso; l’antifragile migliora.”

Ora potreste chiedervi perché dovrebbero interessarci queste distinzioni?

Perché instabilità, variabilità, caos, e incertezza sono componenti costanti delle nostre vite, è per questo che è necessario diventare antifragile, è per questo che dobbiamo imparare a trarre vantaggio dalle difficoltà e dai problemi che invariabilmente incontreremo nelle nostre vite.

Il corpo umano è un esempio perfetto per spiegare ulteriormente cosa voglia dire essere antifragile.

Quando andiamo in palestra e facciamo sollevamento pesi, sottoponiamo i nostri muscoli a stress, ed è proprio grazie a questo stress che i nostri muscoli possono crescere. Quindi possiamo dire che il nostro corpo cresce grazie allo stress, ovvero ne trae vantaggio.

Se invece di andare in palestra fossimo rimasti comodamente seduti sul divano, il nostro corpo non sarebbe stato sottoposto allo stress del sollevamento pesi, ma non ne avrebbe nemmeno tratto i suoi benefici.

“L’assenza di un fattore di stress o di una sfida svilisce anche i migliori.”

Nella nostra società, la comodità è venerata, viene vista come un obiettivo allettante da raggiungere. Mentre le sfide, e lo stress che ne deriva, sono percepite come assolutamente da evitare.

Non c’è nulla di male di per sé nella comodità, il problema è che, però, a volte esageriamo.

A volte, ci manca il coraggio di prendere delle decisioni difficili, che però in fondo sappiamo essere giuste.

Infatti, è più comodo continuare a fare un lavoro insoddisfacente che cercare di mettersi in proprio. È più comodo continuare una relazione negativa che rischiare di rimanere soli. È più comodo continuare ad ignorare i propri errori invece di prendersi le proprie responsabilità. È sempre più comodo rimanere chi siamo invece di cambiare.

Possiamo crescere, migliorare, e avanzare nel nostro percorso, qualunque esso sia, solamente quando siamo sotto stress, quando abbiamo a che fare con l’ignoto, con il nuovo, con ciò che non conosciamo, quando dobbiamo affrontare dei problemi o superare delle difficoltà.

Sono le difficoltà che ci costringono a migliorare, che ci costringono a superare i nostri limiti, che ci costringono a superare noi stessi, che ci costringono a diventare delle persone migliori.

Come dice Taleb nel libro:

“Il modo migliore per verificare di essere vivi è controllare se amate i cambiamenti.”

Se le nostre giornate sono esattamente le stesse, da mesi o anni forse sarebbe il caso di iniziare a cambiare qualcosa.

Infatti, quando siamo coscienti di essere troppo a nostro agio dobbiamo imparare a cercare nuove sfide, dobbiamo imparare a metterci di proposito in situazioni di difficoltà, così da poter avere la possibilità di migliorare. È questo il segreto del miglioramento personale, niente che somigli ad una pillola magica, mi dispiace.

Vi faccio un esempio pratico, quando inizio a lavorare in un nuovo cocktail bar, le prime settimane sono le più complicate perché devo imparare nuovi cocktail, devo imparare un nuovo stile di lavoro, devo imparare come funziona il nuovo bar, devo imparare dei nuovi standard…

E nonostante le prime settimane siano le più stressanti, è proprio durante questo periodo che miglioro le mie capacità come cocktail bartender. Se non affrontassi nuove difficoltà, nuove sfide, non sarei in grado di migliorare.

Per migliorare in qualsiasi ambito della nostra vita dobbiamo metterci a disagio, dobbiamo affrontare difficoltà e problemi, perché non c’è spazio per il miglioramento personale nella comodità.

Anche ciò che è antifragile, però, non riesce a sopportare una quantità eccessiva di stress. Serve trovare un equilibrio adatto, serve sottoporci di proposito a nuove sfide, ma queste sfide devono essere alla nostra portata, perché altrimenti non riusciremo a gestire lo stress che ne deriva.

Ritornando all’esempio del sollevamento pesi, quando vai in palestra per la prima volta non è assolutamente un’ottima idea iniziare sollevando 60 kg, devi iniziare da una quantità di peso alla tua portata per fornire ai tuoi muscoli il giusto stress che gli permetterà di crescere senza subire danni.

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