Il Significato Di 1984 Di George Orwell

Sono due le ragioni principali per cui consiglio di leggere questo libro:

  1. È semplicemente un capolavoro della letteratura mondiale, che fornisce un’infinità di spunti di riflessione sulla nostra società;
  2. Offre la possibilità di diventare coscienti della potenzialità di fare del male che è presente all’interno di ognuno di noi.

Senza questa comprensione, commettiamo l’errore di credere che ogni azione che soddisfa il nostro ego sia legittima e giustificata, e non consideriamo nemmeno la possibilità che ciò che facciamo possa essere sbagliato. In poche parole, se non sei cosciente di poter fare del male, non puoi scegliere di fare del bene.

Per spiegare la ragione per cui, secondo me, l’obiettivo del libro di Orwell è di far realizzare al lettore la propria potenzialità di fare del male dobbiamo approfondirne la trama.

Riassunto e Trama Di 1984

1984 descrive un probabile futuro distopico in cui il totalitarismo si manifesta nelle sue sembianze più estreme. George Orwell si chiese cosa sarebbe potuto succedere, se l’umanità avesse continuato a seguire le tendenze antidemocratiche degli inizi del 1900, la risposta che offre nel suo libro è semplicemente terrificante.

La Guerra In 1984

Infatti, il mondo di 1984 è diviso in tre superpotenze totalitarie, ovvero, Oceania, Eurasia e Estasia che sono costantemente in guerra fra loro. L’Oceania è governata dal Socing, il partito socialista inglese, al cui comando vi è il Grande Fratello, l’unica figura verso la quale gli abitanti possono provare amore. La popolazione dell’Oceania è suddivisa in membri del partito interno, membri del partito esterno, e prolet.

Lo scopo del continuo sforzo bellico non è quello di conquistare la fazione opposta, ma di permettere al partito di mantenere il potere. La guerra viene usata per distruggere ciò che viene prodotto dallo stato e perciò impedire un avanzamento sociale alla popolazione, mantenendola in uno stato continuo di povertà e dipendenza.

L’odio In 1984

L’odio e l’isteria regnano sovrane in 1984, ogni giorno vengono organizzate manifestazioni d’odio in cui le persone riversano tutte le loro emozioni negative nei confronti del nemico numero uno del partito, Emmanuel Goldstein. Ma in realtà, egli non è altro che un capro espiatorio che il partito usa per tenere sotto controllo la popolazione.

Nella nostra società siamo andati oltre, infatti i capri espiatori su cui riversare tutte le nostre frustrazioni ce li scegliamo da soli. Ogni settimana online ha inizio una nuova campagna d’odio verso il bersaglio di turno. Ciò ci fa credere di essere in grado di cambiare le cose, ma in realtà proprio come gli abitanti di 1984, il nostro odio non fa altro che distogliere la nostra attenzione da ciò che conta davvero.

Il Grande Fratello Ti Sta Osservando

Come se l’odio e la guerra non fossero abbastanza, gli abitanti di Londra, la città dell’Oceania in cui si svolge la storia, vivono in uno stato continuo di timore perché sono costantemente sorvegliati dalla psicopolizia, la polizia segreta del partito. Ovunque ci sono teleschermi e microfoni pronti a cogliere la più sottile dimostrazione di dissidenza nei confronti del Grande Fratello.

Psicoreato e Neolingua

Anche il solo avere dei pensieri in opposizione ai dettami del partito è un crimine chiamato psicoreato per il quale si può essere vaporizzati, ovvero, fatti sparire. Un individuo che viene vaporizzato è come se non fosse mai esistito, qualunque prova della sua passata esistenza viene cancellata.

Per eliminare completamente la possibilità di commettere uno psicoreato, il partito vuole creare una nuova lingua, chiamata neolingua, in cui le parole che rendono possibile avere dei pensieri di dissidenza verso il Grande Fratello non esistono nemmeno.

Il Bipensiero

Per essere in grado di ignorare tutte le contraddizioni della politica del Socing, e quindi evitare di essere vaporizzati, gli abitanti di 1984 devono applicare il bipensiero. Il bipensiero permette di considerare veritiere delle affermazioni prive di logica, o di credere simultaneamente a delle idee completamente contrastanti. Gli slogan del socing, la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza, sono un esempio perfetto di bipensiero.

Altri esempi di bipensiero sono i nomi dei vari ministeri: nel ministero dell’amore vengono torturati i dissidenti politici, nel ministero della verità vengono falsificate le notizie, nel ministero dell’abbondanza viene pianificato l’uso dei beni destinati alla guerra, nel ministero della pace vengono pianificati i conflitti con le altre superpotenze.

Dopo questa descrizione spero sia chiaro che il mondo di 1984 non è proprio un bel posto in cui dover vivere. Infatti, sono molti i riferimenti che Orwell fa all’unione sovietica di Stalin e alla Germania nazista di Hitler, a partire, ovviamente, proprio dalla figura del Grande Fratello.

Winston Smith L’Eroe Di 1984

Winston Smith, il protagonista del libro, si ritrova in questo quadro desolato e senza speranza. Ma lui, a differenza degli altri, non è in grado di usare perfettamente la tecnica del bipensiero, perciò non riesce a ignorare la pazzia e le menzogne del mondo in cui è costretto a vivere. Per questo odia profondamente il Grande Fratello.

Leggendo 1984 ci si identifica immediatamente con Winston, infatti sembra essere l’unica persona sana in un mondo completamente folle. Per questo la sua vita è profondamente frustrante e miserabile, tutto cambia però quando incontra Julia, una giovane ragazza che all’apparenza è una perfetta sostenitrice del partito, ma che in realtà, come lui, disprezza il Grande Fratello.

Dopo aver superato molti problemi per incontrarsi, i due iniziano una relazione. Il loro rapporto è un vero e proprio atto politico, perché secondo il partito l’atto sessuale serve solamente per offrire nuovi membri al partito stesso, ma invece loro si amano per davvero.

Winston e Julia sanno perfettamente di essere destinati ad essere scoperti e torturati, ma nonostante ciò si ripromettono di non rinnegare il loro amore.

I due entrano a far parte di una organizzazione segreta chiamata la confraternita che ha come obiettivo la distruzione del partito. Purtroppo, questa organizzazione non è altro che una trappola tesa dalla psicopolizia per catturarli. Così, vengono imprigionati separatamente nel ministero dell’amore.

Spiegazione Del Finale Di 1984

Winston viene torturato ripetutamente e accetta tutto ciò che gli viene detto, inizia ad applicare il bipensiero ed arriva a credere anche che 2+2 faccia 5, se il partito sostiene che sia così. Ma nonostante ciò riesce a conservare la sua ultima parte di individualismo, ovvero, il suo amore verso Julia.

L’ultimo passo della sua tortura e venire portato nella stanza 101 dove viene messo di fronte alla sua più grande fobia, dei ratti affamati pronti a divorargli il volto. Pur di riuscire a evitarli, grida di prendere Julia e torturare lei al suo posto. È a questo punto che l’indottrinamento di Winston è completo, Winston non è più Winston, ma semplicemente un altro membro del partito che ama completamente il Grande Fratello.

Ho impiegato anni e varie letture per riuscire a comprendere appieno il finale di 1984, un finale terrificante perché Winston rappresenta ognuno di noi.

Secondo me, lo scopo di 1984 è quello di far realizzare a chiunque lo legga la potenzialità, sempre presente al proprio interno, di commettere le azioni più disumane o aderire alle ideologie più estreme, così da poter essere in grado di scegliere altrimenti. Come detto all’inizio del video, se non sei cosciente di poter fare del male, non puoi scegliere di fare del bene.

Un Romanzo Terrificante, Ma Necessario

Se tu fossi nato nella Germania nazista, cosa credi avresti fatto? Probabilmente ne saresti stato un grande sostenitore. Per scegliere di non essere un nazista, o qualunque altra definizione negativa tu voglia usare, devi essere consapevole di poterlo diventare, e ci vuole molto coraggio ad ammettere una cosa del genere con sé stessi.

Proprio per questo la lettura di 1984 è scioccante e terrificante, ma allo stesso tempo necessaria per chiunque. Soprattutto in Italia un paese pieno di contraddizioni e ipocrisia dove la popolazione contesta giustamente i politici per le loro nefandezze, ma poi dimentica di guardarsi allo specchio e così commette a sua volta proprio quello che disprezza di più nei politici.

Nonostante il finale sconvolgente, che sembra non lasciare spazio a interpretazioni, il libro si chiude con una possibile speranza. Infatti, nell’appendice il narratore discute dei principi della neolingua e si riferisce al partito al passato. Quindi, si lascia intuire che il Grande Fratello non sia più in controllo dell’Oceania e, secondo me, che la storia di Winston abbia, a suo modo, aiutato questo processo.

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